Gioco
Parla il direttore del carcere «Viviamo una situazione grave»
Antonella Danesi
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PORTO AZZURRO. Volontariando entra nella casa di reclusione di Porto Azzurro. E' qui che la terza conferenza provinciale del volontariato ha deciso di organizzare un convegno sul tema "Azione del volontariato all'interno del carcere". «Chi fa volontariato in carcere spesso non ha voce - ha affermato l'assessore Monica Mannucci - quindi abbiamo pensato di organizzare questa iniativa per parlare dell'opera che i volontari svolgono per chi, nella vita ha, purtroppo, fatto gravi errori». All'interno di Forte San Giacomo è ancora tangibile il clima di difficoltà in cui vivono i detenuti, lavora il personale di polizia penitanziaria e con cui, quotidianamente, deve rapportarsi la direzione. «Proprio in questo momento - spiega il direttore Carlo Mazzerbo - abbiamo deciso di tenere fede all'impegno preso con la Provincia, perchè i momenti difficili si superano lavorando ogni giorno e cercando la collaborazione. Il nostro lavoro vive anche fasi critiche e questa è una delle più forti. Ma se crediamo nel nostro lavoro e cerchiamo aiuto si riesce a superare anche questo». Unico spiraglio è la notizia della sopensione del provvedimento di radoppio della popolazione del carcere che da 290 unità avrebbe dovuto arrivare a quasi seicento. «Perchè ci si è resi conto che non è soltanto una questione di metri quadrati - continua Mazzerbo - ma di organizzazione generale. Sono molto preoccupato per la carenza di organico, grave e difficile, e sono vicino ai miei uomini che vorrei anche ringraziare per la loro disponibilità in questa giornata». L'attenzione sul mondo carcerario in questo momento c'è, anche da parte delle istituzioni impegnate a promuovere iniziative che rendano migliore e più vivibile la permanenza all'interno dell'istituto. E uno dei pilatri di queste inziative è il volontariato, anche elbano, che con l'Associazione Dialogo è entrato in carcere 24 anni fa. «La realtà carceraria è cambiata nel tempo - ha affermato la presidente dell'associazione, Licia Baldi - ma restano fondamentali gli aspetti relazionali e il ruolo che il volontariato ha nel promuovere il rispetto per la persona detenuta, per una vita dignitosa che possa aprirsi ad un futuro migliore».
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