Il Tirreno

Dubbi sul container affondato

Susanna Cenni, deputata Pd
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Susanna Cenni, deputata Pd

Per recuperarlo servono 200mila euro

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 PORTOFERRAIO. Nessun impegno formale sui tempi e sulle risorse necessarie al recupero del container individuato, prima dal Nurc della Nato e poi dalla Capitaneria, nelle acque tra l'Elba e Capraia. Ma soprattutto dubbi sulla ricostruzione dell'intera vicenda, scoppiata dopo una denuncia di un gruppo di ambientalisti tedeschi.  Questo, in sintesi, il senso della risposta del governo all'interrogazione dei parlamentari del Pd, tra cui la deputata e ex assessore regionale Susanna Cenni, sul caso del container affondato a 120 metri di profondità nel cuore del Santuario dei Cetacei. Una risposta che soddisfa solo parzialmente la parlamentare che, al contrario, aveva chiesto un impegno concreto del ministero dell'ambiente per il recupero della scatola misteriosa filmata dalla guardia costiera. Il costo stimato dell'operazione è di 200mila euro «ma non è stato chiarito - continua Cenni - se sarà il ministero a finanziare il recupero né i tempi dell'operazione».  Da parte del governo, che ha risposto tramite il sottosegretario ai rapporti con il parlamento Laura Ravetto, sarebbe tutt'altro che certa l'origine del container che potrebbe essere sul fondo del mare da anni e dunque non avrebbe niente a che fare con l'oggetto misterioso visto scaricare in mare dagli ambientalisti tedeschi della Ms Thales lo scorso luglio. V.L.

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