Sicurezza
«Subsidenza, colpa del Cigri»
F.G.
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Una crepa allinterno di una casa Prima causa vinta dalla presidente del Comitato case lesionate
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VENTURINA. Lorella Casini ha tenuto duro per anni. E finalmente, ha ricevuto la notizia che stava aspettando dal 1999. Da quando cioè fu costituito il Comitato case lesionate della Val di Cornia, del quale è la presidente. Il tribunale regionale delle acque, un ramo specializzato in questioni idriche che si trova alla corte d'appello di Firenze, ha dato loro ragione. Condannando il Cigri (la società poi assorbita dall'Asa) a pagare 152mila euro, oltre al rimborso delle spese legali. Una vicenda che è cominciata anni fa. Quando i proprietari delle case che furono danneggiate dall'emungimento selvaggio di acque al Pozzo Campo anelli di Casalpiano. La signora Casini, assistita dall'avvocato Bruno Pavoletti di Piombino e dall'avvocato Giovanni Genta dello Studio Hofer Losch Torricelli di Firenze ha visto infatti riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni subiti dall'abitazione di sua proprietà a causa dell'eccessivo emungimento delle acque nel Pozzo Campo Anelli di Casalpiano. Su incarico del tribunale, infatti l'ingegner Paolo Canuti, ha infatti fatte proprie le conclusioni delle perizie di parte commissionate dal "Comitato Case Lesionate" a Maurizio Sileoni e all'ingegner Patrizio Camberini. La conclusione delle perizie è stata la stessa: quel danno era stato provocato dalla Cigri che aveva commissionato alla società Getas Petrogeo di Pisa, prima dell'avvio dell'attività di prelievo delle acque dal Pozzo Anelli, un apposito studio tecnico per verificare quali fossero i riflessi che questo emungimento avrebbe avuto sul territorio. La relazione tecnica della Getas, non dava spazio a dubbi: l'emungimento andava contenuto, proprio perché il terreno della Val di Cornia è soggetto al fenomeno della subsidenza. Togliendo l'acqua, la falda si abbassa. Ma il Cigri, stando alla sentenza emessa dalla sezione della Corte d'appello di Firenze, non ha preso le dovute cautele. Ha succhiato acqua senza tenere in considerazione i limiti segnalati dalla relazione di Getas. La causa è stata avviata da Lorella Casini nel 2006, dopo che il Comitato case lesionate (che si era costituito nel 1999 fra i proprietari di edifici che avevano avuto problemi strutturali), non aveva ottenuto nessuna risposta alle richieste fatte al Cigri: che l'emungimento dell'acqua fosse fatto senza creare appunto danni alle abitazioni. La sentenza del tribunale regionale delle acque ha accolto le richieste di Lorella Casini e ha quindi stabilito che Cigri, responsabile dei danni provocati a quell'abitazione, debba risarcirli. Condannando l'ente a pagare 152mila euro e le spese legali. Una sentenza che potrebbe incoraggiare anche altri membri del Comitato ed altri proprietari di edifici lesionati, che si trovano nell'area che da via Casalpiano si estende sino alla Bandita, a rivolgersi al tribunale per ottenere il risarcimento dei danni provocati dall'emungimento alle proprie abitazioni.
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