Una frana minaccia Le Viste
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Parte della frana sulla costa de Le Viste La rete metallica sul costone non fa più da argine
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PORTOFERRAIO. Un maxi movimento franoso minaccia la spiaggia delle Viste a Portoferraio. La terra che era stata imbrigliata con una rete metallica, appunto per impedire che la stessa scivolasse verso il basso, si è pericolosamente staccata dalla sua precedente posizione ed è scesa verso il basso. La rete è giunta a essere tesa al massimo delle sue capacità per cui si ha ragione di ritenere che un eventualmente distaccamento del terriccio a monte non sia più possibile contenerlo nell'imbrigliatura al punto che l'intero sistema possa essere messo in serio pericolo. Una serie di smottamenti che hanno e stanno aggravando la situazione della spiaggia che è stata seriamente colpita e interessata dalla recenti mareggiate che hanno praticamente distrutto l'unico punto di ristoro (funzionava da bar e da ristorante) che insisteva nella zona. Il muro della terrazza del luogo pubblico è stato letteralmente spazzato via, come anche risultano danneggiate le cabine e i bagni. «Tutto questo - dicono alcuni cittadini del Padiglione che solitamente raggiungono la spiaggia delle Viste durante la bella stagione - si deve imputare alle condizioni marine». Ma ora bisogna fare i conti anche con le frequenti piogge. «Sono state le frequenti precipitazioni - aggiungono - a gonfiare le terra che è stata trasporata nella zona dopo lavori di sbancamento condotti nel centro storico della Città. «Un tipo di terra - dicono sempre gli abitanti della zona - che non ha affatto legato con la conformazione della scogliera ed è per questa ragione che rischia di franare in direzione della spiaggia». Ma non è l'unico problema, quello delle Viste. A Punta Fina, nel sistema delle Fortezze medicee, quelle che guardano verso la spiaggia delle Ghiaie, si sono aperte grosse fraglie nelle rocce che sopportano il peso delle mura. «Prima erano solo fessure - concludono gli abitanti di via del Falcone - adesso le spaccature si sono allargate pericolosamente». Ma non solo frane. L'impossibilità di raggiungere alcuni tratti di costa dell'isola arrivano anche dall'incuria lungo i sentieri come per esempio la spiaggia delle Grotte, quella della Punta e il Calello. Una denuncia di Legambiente indirizzata anche all'Unione di Comuni e all'Asa, la situazione in cui versano i sentieri di accesso ai tre arenili: ancora inaccessibili. Uno lungo 630 metri che parte dal Mulino, costeggia il podere San Marco, raggiunge la spiaggia delle Grotte, percorre una scaletta verso le Grotte e prosegue con una mulattiera, chiusa dalla vegetazione in un tratto di 130 metri, e continua raggiungendo il piazzale della Villa romana delle Grotte. «Dalla mulattiera - dice Legambiente - parte un sentiero che raggiunge la cosiddetta Casa di Torquato, edificio da mettere in sicurezza murando le porte e le finestre di accesso, che prosegue con una scala in terra da mettere in sicurezza e in cemento verso la Punta e il Calello.
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