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Rio Marina al bivio Con Bosi in Regione elezioni anticipate
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RIO MARINA. Un bivio: accettare di rappressentare l'Elba in consiglio regionale o interrompere a metà il proprio mandato di sindaco. Una decisione difficile per Francesco Bosi, primo cittadino di Rio Marina. Il voto elbano lo ha premiato e, con il 13% delle preferenze per l'Udc e il 16% per il candidato Bosi, lo invita ad assumere un ruolo diverso: il portabandiera dell'Elba in consiglio regionale. Ma questo significherebbe lasciare l'incarico di sindaco. A parte lui e il candidato dell'Idv Giuliano Fedeli di origini elbane, non ci saranno infatti altri consiglieri a rappresentare l'isola. Oltre al voto a decretare questa situazione sono state le scelte di alcuni partiti che o non hanno candidato isolani o li hanno presentati in una posizione tale all'interno delle liste da renderli di fatto ineleggibili. Per la verità qualche chance avrebbe potuto averla Roberto Marini, capolista dell'Udc a Livorno. E al successo è arrivata vicina anche Maria Grazia Mazzei, ma Sinistra ecologia e libertà non ha superato la soglia di sbarramento del 4%. Dunque Bosi, di fatto, rappresenterebbe l'unico consigliere dell'isola a meno che rinunci all'incarico. Accettandolo decadrebbe automaticamente dal ruolo di sindaco per incompatibilità tra le due cariche. A quel punto a farne le veci a Rio Marina subentrerebbe il vice sindaco che con giunta e consiglio comunale resterebbe in carica fino alla prima tornata elettorale utile, nella primavera del prossimo anno. Il post elezioni. Sull'andamento del voto cominciano ad arrivare i primi commenti. «Questo risultato è un punto di inizio - afferma Florio Pacini, rappresentante elbano dell'Idv - Ora riparte la nostra battaglia per il territorio e ricominceremo proprio dalla questione tralicci». Tra i temi che il partito intende portare all'attenzione della Regione ci sono i trasporti marittimi e la sanità. «Proporremo al neo presidente - conclude Pacini - l'apertura in Regione di un ufficio di riferimento per le questioni dell'Arcipelago». «Il consenso ottenuto dalla Lega è eccezionale - commenta il commissario straordinario del partito elbano, Raul Buratti Volponi - in considerazione della situazione dalla quale siamo partiti: tre mesi di commissariamento e una vecchia dirigenza che ha formenete limitato lo sviluppo della Lega, su questo territorio. Abbiamo fatto una campagna senza proclami e senza pubblicità incontrando e parlando direttamente con le persone e l'elettorato ci ha premiato». Le urne premiano anche Sinistra ecologia e libertà «con percentuali - spiega il sindaco di Rio Elba, Danilo Alessi - seconde soltanto alla Puglia, un risultato eccezionale dato che parliamo di un movimento nato solo pochi mesi fa». Per Alessi, come per gli altri sindaci elbani, si apre ora una nuova fase di confronto con il neo presidente della Regione. «Le nostre rivendicazioni vengono da lontano - spiega Alessi - e riguardano la garanzia, per gli elbani, degli stessi diritti dei cittadini in continente». Trasporti, sanità, costo dell'energia, insomma. Tra le proposte più significative anche quella del sindaco di Portoferraio, Roberto Peria: la creazione di un distretto di qualità per l'Elba e l'arcipelago «che avvii un percorso di sostegno all'unicità di questo territorio - spiega attraverso politiche premiali che partano dal basso».
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