Finanza
Lanno scolastico potrebbe aprirsi senza la quarta ginnasio, ragazzi costretti a emigrare
Il classico rischia di sparire
Melisanda / Massei Autunnali
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Studenti di fronte al liceo Carducci Soltanto cinque studenti hanno scelto di iscriversi al liceo
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PIOMBINO. Ancora il dato non è ufficiale, ma dovrebbe aggirarsi intorno a quattro o cinque studenti soli il numero degli iscritti alla quarta ginnasio del liceo classico Giosué Carducci di Piombino per il prossimo anno scolastico. Un risultato che, se fosse confermato, comporterebbe per la scuola piombinese la mancata formazione dell'intera classe per il secondo anno consecutivo, con effetti di rilievo sull'organizzazione complessiva della scuola, che vedrebbe così ulteriormente ridotto il numero degli studenti che lo frequentano. Le classi infatti sono soltanto una quinta ginnasio, una seconda e una terza liceo. Bocche cucite, intanto, in via della Pace, dove il malumore per un dato che appare sicuramente molto penalizzante rende cauto, almeno per questo momento, qualsiasi tipo di commento: a partire dal giorno della scadenza delle iscrizioni, fissato al 28 febbraio, le scuole medie hanno infatti cinque giorni di tempo per comunicare a ciascun istituto superiore i dati sulle scelte effettuate dai propri studenti. È soltanto questo dato che ora come ora consente di stabilire solamente in via indicativa il numero dei nuovi liceali. Per questi aspiranti classicisti, in ogni caso, le cose potrebbero farsi adesso complicate, dovendo scegliere, in assenza di una quarta ginnasio, tra un trasferimento in una città dove sia presente questo liceo (Cecina o addirittura Grosseto), oppure l'iscrizione a un altro degli indirizzi, liceo scientifico o linguistico, disponibili al Carducci. Per restare a studiare in città quindi, gli studenti che vogliono frequentare il classico dovranno scegliere un liceo diverso. Con materie diverse da quelle insegnate al classico. La grande tradizione del liceo classico piombinese, dove hanno studiato quasi tutte le personalità di rilievo del mondo culturale, professionale o istituzionale della città, rappresenta sicuramente un elemento di eccellenza di una scuola tuttora notevolmente apprezzata, per il proprio livello, all'interno del mondo universitario che si ritrova ad accoglierne gli studenti: la sua crisi, iniziata una decina di anni fa, soltanto lo scorso anno aveva avuto come esito l'assenza della classe di immatricolazione, alla quale si era andato poi ad aggiungere l'esaurimento di una precedente quinta ginnasio e la conseguente mancata formazione della prima liceo dell'anno scolastico attualmente in corso. «Sicuramente è un grande rammarico - commenta Anna Tempestini, assessore all'Istruzione del Comune di Piombino - Se questi numeri relativi alle nuove iscrizioni dovessero essere confermati, ne sarei profondamente dispiaciuta: sarebbe una perdita culturale per tutto il territorio. Una perdita culturale che tra l'altro sarebbe anche poco giustificata. È però vero che noi non abbiamo gli strumenti per obbligare le persone a iscriversi a una scuola. Abbiamo fatto di tutto, credo, per poter comunque creare un movimento».
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