Sicurezza
Fedeli, lunga gavetta da Nuova Piombino a un posto in Regione
Luca Centini
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Giuliano Fedeli, a sinistra con Pancho Pardi, è il segretario regionale dellItalia dei valori 3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Dallo scoglio di Procchio, alle aule scolastiche di Piombino, fino alle poltrone che contano in Regione. Giuliano Fedeli, scudiero di Antonio di Pietro e coordinatore dell'Idv toscano, è uno dei vincitori di queste Regionali. Il suo partito ha fatto razzia di voti in Toscana, passando dallo 0,88% ottenuto alle Regionali 2005 all'attuale 9,4%. Un risultato andato ben oltre le attese che garantisce all'Idv ben cinque consiglieri e apre le porte del consiglio regionale a Fedeli, una delle punte di diamante del listino presentato dal partito. Nato a Procchio 68 anni fa, Fedeli resta legato all'isola, dove possiede un'abitazione (Rio Elba). Piombino è la sua città d'adozione e il posto in cui ha lavorato una vita, prima dell'ingresso in politica. Fino al '97, l'anno della pensione, Fedeli ha lavorato come professore in tecniche della produzione e disegno tecnico all'Ipsia Volta. Parte dell'attività la svolgeva nella sezione siderurgica del Cotone, dove si occupava dei corsi di formazione agli operai dello stabilimento. Ma nel '95, a 53 anni, la vita del professore è cambiata con le prime esperienze nel mondo della politica. Fedeli entrò a far parte di Nuova Piombino di Torlai, schierata all'opposizione durante il periodo Guerrieri e confluita nella coalizione di maggioranza con la prima elezione di Gianni Anselmi. «Nella prima legislatura Anselmi ho assunto il ruolo di assessore al personale e al decentramento - racconta Giuliano Fedeli - poi, dopo circa un anno e mezzo, il sindaco optò per un rimpasto della giunta e mi trovai fuori». La battuta d'arresto non ha fermato l'ascesa politica di Fedeli, che parallelamente stava lavorando allo sviluppo in Toscana dell'Idv. L'incontro con Di Pietro è stato una folgorazione per l'ex professore che, già nel '95, aveva partecipato al movimento "Mani Pulite" che preparò la discesa in politica dell'ex pm. Dopo anni di militanza nelle file del partito, Fedeli ha assunto l'incarico di coordinatore in Toscana. Nel 2009, con l'esito delle Provinciali, l'ex professore è stato nominato assessore ai trasporti e mobilità nella Provincia di Firenze. Ma l'esito delle Regionali non può che arricchire il curriculum di Fedeli che, visto il peso assunto dall'Idv nella struttura della coalizione, pare in pole position per un incarico di assessore regionale nella giunta del nuovo presidente Rossi. «Non abbiamo contrattato con nessuno prima delle elezioni, né vogliamo imporre alcuna scelta - spiega Fedeli - ma siamo la seconda forza della coalizione, in qualche modo Rossi dovrà tenerne conto». In Val di Cornia l'affermazione dell'Idv è apparsa netta, basti pensare che a Piombino il partito di Di Pietro ha raccolto il 10% dei consensi. «Il risultato ci fa gioire, ma allo stesso tempo ci carica di grosse responsabilità - commenta il coordinatore Idv - la gente ci ha dato fiducia e ora ci misurerà, in base a ciò che sapremo fare da amministratori. Non abbiamo mai fatto promesse elettorali, siamo il partito del fare. Fare chilometri in campagna elettorale per parlare in faccia alla gente ha pagato».
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