Il Tirreno

DUE ARRESTI

Cuoco preso con 10 chili di droga

Francesca Gori
Cuoco preso con 10 chili di droga

D'estate lavorava come cuoco nei ristoranti della zona. D'inverno invece, gestiva una rete di spacciatori in Val di Cornia. È stata la primavera a portare sfortuna ad Abdelghani Zaidi, 25 anni, arrestato domenica notte con dieci chili e mezzo di hashish. Abdelghani non era solo

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SAN VINCENZO. D'estate lavorava come cuoco nei ristoranti della zona. D'inverno invece, gestiva una rete di spacciatori in Val di Cornia. È stata la primavera a portare sfortuna ad Abdelghani Zaidi, 25 anni, arrestato domenica notte con dieci chili e mezzo di hashish.
Abdelghani non era solo. Con lui, è finito alle Sughere anche un altro uomo. Abdemassad El Ouezeguty, un altro marocchino di 29 anni che però vive in Piemonte. Dopo aver fatto anche una brutta manovra a retromarcia rischiando di investire un poliziotto.
Entrambi accusati di detenzione ai fini di spaccio. E arrestati in flagrante.

L'INDAGINE. Da mesi gli uomini del commissariato di Piombino erano sulle tracce del marocchino che vive a San Vincenzo. E già a metà febbraio, gli agenti di via Ferrer avevano arrestato un altro connazionale di Zaidi, fermato all'uscita di Venturina della Variante Aurelia con 210 grammi di hashish. Il giovane, incensurato, stava portando l'hashish all'Elba, dove vive a Campo. Già durante quel sequestro e quell'arresto, gli uomini agli ordini del vicequestore Alberto Tricoli avevano capito che dietro a quei 210 grammi di hashish c'era qualcosa di più grosso. C'era un giro che riforniva di droga, hashish soprattutto, la Val di Cornia e l'Isola d'Elba, ma anche Cecina. E il capo della banda era proprio il marocchino ventinovenne Zaidi. Un capo che però conduceva una vita abbastanza sobria. Nonostante che attraverso il Piemonte facesse arrivare grandi quantitativi di droga nella zona.

DIECI CHILI DI HASHISH. Nella notte tra sabato e domenica, le cose si sono messe male per il ragazzo. Che è stato seguito dagli uomini dell'anticrimine fino alla stazione di Follonica dove ha incontrato l'altro giovane finito in manette, Abdessamad El Ouezeguty, arrivato con un treno da Torino. Dalla stessa città dalla quale sarebbe arrivato, più tardi, anche il corriere con i dieci chili e mezzo di hashish. Droga per un valore di 60mila euro. I due sono saliti sull'auto di Abdelghani, una Golf Gtd, che si è diretta prima a casa del ragazzo e dopo verso lo svincolo della Variante Aurelia a San Vincenzo Nord. Gli investigatori sapevano che sabato notte sarebbe arrivato un ulteriore carico di droga. E avevano anche capito che non lo avrebbe portato il torinese finito in manette insieme a Zaidi. Troppo rischioso un viaggio in treno con una sacca piena di hashish. Il fatto che El Ouezeguty era in Val di Cornia, gli agenti dell'anticrimine lo spiegano come un "viaggio di controllo". Sul lavoro del connazionale, che vive proprio a San Vincenzo.

Allo svincolo di San Vincenzo Nord, i sospetti della polizia sono diventati certezza. Quando la Golf di Zaidi è arrivata, si è fermata accanto a una Fiat Punto. I finestrini si sono aperti e dalla Punto sono passati nella Golf i dieci chili di droga. Poi le due auto hanno preso direzioni diverse. Opposte. La Punto è tornata verso nord, la Golf verso sud.

L'ARRESTO. È a questo punto che gli uomini del commissariato sono entrati in azione. Hanno inseguito la Golf con i due giovani a bordo. Che, certi di essere stati individuati, hanno gettato dal finestrino la sacca con i dieci chili di hashish. Suddivisi in panetti, che sono rotolati sulla Variante. Poche centinaia di metri più avanti la volante della polizia è riuscita a fermare la Golf, mentre la Punto si è dileguata. Ma mentre un agente si stava avvicinando all'auto, Zaidi ha inserito la retromarcia, rischiando di investire il poliziotto. Intanto venivano recuperati i panetti di droga disseminati per strada e ai polsi dei due giovani marocchini sono scattate le manette. Il pm di turno, Giuseppe Rizzo, ha disposto il trasferimento dei due ragazzi alle Sughere.

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