Sicurezza
Pochi in vacanza col bonus
Stefano Taglione
◗
La spiaggia di Marina di Campo affollata dai turisti a FerragostoBonus vacanze, un mezzo flop, ma rispetto ad altre località turistiche l'Elba si difende. Sono soprattutto gli hotel di un certo spessore, quelli di tre e quattro stelle con pensione completa, ad avere più prenotazioni di questo tipo, segno che i beneficiari del contributo statale puntano a regalarsi una vacanza all inclusive
3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Bonus vacanze, un mezzo flop, ma rispetto ad altre località turistiche l'Elba si difende. Sono soprattutto gli hotel di un certo spessore, quelli di tre e quattro stelle con pensione completa, ad avere più prenotazioni di questo tipo, segno che i beneficiari del contributo statale puntano a regalarsi una vacanza all inclusive, all'insegna del comfort e del relax.
Ma cosa è e come funziona il bonus?
Con questo contributo lo Stato vuole dare la possibilità anche ai meno abbienti di godersi qualche giorno di vacanza, purché sia in bassa stagione, entro la fine di giugno. L'agevolazione si applica alle famiglie con reddito fino a 35mila euro. Minore è il reddito e maggiore sono i componenti, allora più alto sarà il contributo erogato dal Governo. Ad esempio una famiglia di quattro persone con reddito inferiore a 25.000 euro può richiedere un libretto di buoni per un valore totale di 1230 euro, pagandoli solo il 55%. Soldi spendibili anche in diversi periodi, basta non si vada oltre il 30 di giugno.
L'Elba presenta molte strutture convenzionate. Ben un terzo di tutta la provincia. Segno che c'è la volontà di portare flussi turistici anche prima del caos estivo. Molte richieste, poche prenotazioni. Ma rispetto ad altre zone "continentali" le cose vanno più che bene. «L'Elba, nonostante la crisi, avrà sempre il suo appil», dice Nicoletta Penta, titolare degli appartamenti "Villino nel bosco" di Capoliveri. «Noi abbiamo anche un agriturismo nel Cilento, una zona molto bella, ma qui almeno una prenotazione e qualche manifestazione di interesse l'abbiamo avuta, lì no».
Il quadro elbano sembra abbastanza chiaro. I beneficiari del contributo statale preferiscono di gran lunga spendere i buoni negli hotel di tre o quattro stelle, meglio se a pensione completa, in modo tale da eliminare ulteriori spese non incluse nell'agevolazione. Già il viaggio, che non è coperto, non ha certo un prezzo popolare. Per fortuna però, pur di venire all'Elba, alcune famiglie sono disposte a pagarlo.
Fra gli hotel più grandi e di prestigio spicca il Desirée di Spartaia. «E' stata un'iniziativa lodevole - dice il direttore Daniel Terranova - e ci auguriamo che venga ripetuta. In vari ci hanno chiamato e un paio di persone hanno già prenotato la vacanza. Potrebbero arrivarne altri. Non ci aspettavamo che anche alberghi come il nostro potessero essere presi in considerazione, però abbiamo ricevuto molte richieste e questo ci fa molto piacere».
Una decina di prenotazioni sono invece arrivate all'Hotel Lacona e all'Aviotel di Marina di Campo. A Rio Marina, a "La Ginestra", cinque persone hanno riservato delle camere nella settimana che va dal 18 al 27 di giugno. Qualche richiesta anche al "Villa Italia" e al "Gavila's" di Porto Azzurro, mentre altri hotel, soprattutto quelli più piccoli non indirizzati ad un turismo di tipo familiare, pur essendosi iscritti al programma non hanno ricevuto nessuna richiesta.
L'Elba non registrerà certo il tutto esaurito nel mese di giugno, ma almeno un centinaio di persone, grazie a questo contributo, potranno trascorrere da noi una settimana all'insegna del mare e del relax.
Ma cosa è e come funziona il bonus?
Con questo contributo lo Stato vuole dare la possibilità anche ai meno abbienti di godersi qualche giorno di vacanza, purché sia in bassa stagione, entro la fine di giugno. L'agevolazione si applica alle famiglie con reddito fino a 35mila euro. Minore è il reddito e maggiore sono i componenti, allora più alto sarà il contributo erogato dal Governo. Ad esempio una famiglia di quattro persone con reddito inferiore a 25.000 euro può richiedere un libretto di buoni per un valore totale di 1230 euro, pagandoli solo il 55%. Soldi spendibili anche in diversi periodi, basta non si vada oltre il 30 di giugno.
L'Elba presenta molte strutture convenzionate. Ben un terzo di tutta la provincia. Segno che c'è la volontà di portare flussi turistici anche prima del caos estivo. Molte richieste, poche prenotazioni. Ma rispetto ad altre zone "continentali" le cose vanno più che bene. «L'Elba, nonostante la crisi, avrà sempre il suo appil», dice Nicoletta Penta, titolare degli appartamenti "Villino nel bosco" di Capoliveri. «Noi abbiamo anche un agriturismo nel Cilento, una zona molto bella, ma qui almeno una prenotazione e qualche manifestazione di interesse l'abbiamo avuta, lì no».
Il quadro elbano sembra abbastanza chiaro. I beneficiari del contributo statale preferiscono di gran lunga spendere i buoni negli hotel di tre o quattro stelle, meglio se a pensione completa, in modo tale da eliminare ulteriori spese non incluse nell'agevolazione. Già il viaggio, che non è coperto, non ha certo un prezzo popolare. Per fortuna però, pur di venire all'Elba, alcune famiglie sono disposte a pagarlo.
Fra gli hotel più grandi e di prestigio spicca il Desirée di Spartaia. «E' stata un'iniziativa lodevole - dice il direttore Daniel Terranova - e ci auguriamo che venga ripetuta. In vari ci hanno chiamato e un paio di persone hanno già prenotato la vacanza. Potrebbero arrivarne altri. Non ci aspettavamo che anche alberghi come il nostro potessero essere presi in considerazione, però abbiamo ricevuto molte richieste e questo ci fa molto piacere».
Una decina di prenotazioni sono invece arrivate all'Hotel Lacona e all'Aviotel di Marina di Campo. A Rio Marina, a "La Ginestra", cinque persone hanno riservato delle camere nella settimana che va dal 18 al 27 di giugno. Qualche richiesta anche al "Villa Italia" e al "Gavila's" di Porto Azzurro, mentre altri hotel, soprattutto quelli più piccoli non indirizzati ad un turismo di tipo familiare, pur essendosi iscritti al programma non hanno ricevuto nessuna richiesta.
L'Elba non registrerà certo il tutto esaurito nel mese di giugno, ma almeno un centinaio di persone, grazie a questo contributo, potranno trascorrere da noi una settimana all'insegna del mare e del relax.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
