Il Tirreno

Il Pd resta leader, boom dell'Idv

Cristiano Lozito
Si vota in un seggio piombinese
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Si vota in un seggio piombinese

In una tornata elettorale segnata dall'astensionismo il Pd (con l'apporto dei socialisti) si conferma primo partito, superando il 50 per cento dei consensi in tutta la Val di Cornia con la sola eccezione del più piccolo comune, Sassetta

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PIOMBINO. In una tornata elettorale segnata dall'astensionismo il Pd (con l'apporto dei socialisti) si conferma primo partito, superando il 50 per cento dei consensi in tutta la Val di Cornia con la sola eccezione del più piccolo comune, Sassetta. Risultati che fanno della Val di Cornia la zona dove in provincia il maggior partito del centrosinistra ottiene i risultati migliori, avanzando in tutti i Comuni rispetto alle elezioni europee dell'anno scorso.  A Piombino Il Partito democratico perde in assoluto 1500 voti rispetto alle comunali dell'anno scorso, ma in percentuale migliora ottenendo il 53,7% dei consensi, oltre due punti in più del 2009 e più di cinque riferendosi alle europee.  Sulle regionali di cinque anni fa invece la diminuzione in percentuale (considerando Uniti per l'Ulivo che raggruppava Ds e Margherita) è del 5,4%. Paragoni difficili, comunque, considerando i cambiamenti nella composizione delle coalizioni e il diverso atteggiamento mostrato dagli elettori nei confronti di elezioni di tipo politico rispetto a quelle squisitamente amministrative. Certo il dato che balza agli occhi è la crescita costante dell'Italia dei Valori, al 10%, con 500 voti in più delle ultime comunali, mentre Sinistra ecologia e libertà ottiene il 4,3% (contro il 7,52% di Sinistra e libertà nel 2009, rappresentativa però di una coalizione più vasta). Verdi e Federazione della sinistra raccolgono solo il 5%.  Sull'altro fronte da segnalare i 555 voti (3,5% di consensi) della Lega Nord, più di 300 voti rispetto a quelli ottenuti alle europee dell'anno scorso. Il Popolo della libertà perde quattro punti sulle europee col 20,2% dei voti, ma conferma in sostanza il risultato delle comunali, mentre l'Udc che sosteneva Francesco Bosi resta sulle sue posizioni al 3,5%.  Negli altri comuni della Val di Cornia da segnalare in casa Pd il sorpasso di San Vincenzo su Campiglia. Dunque, a San Vincenzo Partito democratico e Riformisti al 52,3%, mentre l'Italia dei Valori conferma la sua crescita arrivando al 7,6% (cinque anni fa era all'1%), esattamente quanto la somma di voti di Sel e Verdi-Federazione della sinistra. Sul proprio standard il Pdl (25,7%), anche qui spazio alla Lega Nord (3,8%), stabile l'Udc (2,9%).  Il Pd a Campiglia arriva al 51,4%, quattro punti in meno delle regionali 2005, ma sei punti e mezzo in più delle europee 2009. In aumento come del resto ovunque l'Idv (8,3%), Popolo della libertà in calo rispetto alle Europee col 24,8%, Udc al 3,8%.  A Suvereto dove la coalizione di centrosinistra ottiene il miglior risultato della Val di Cornia (73,6%), il Pd col 54,3% conquista il primato della provincia di Livorno: nella lista che sosteneva Enrico Rossi Sinistra e Verdi arrivano all'8,9%, Italia dei Valori al 7,3%, Sel al 3,2%. Sul fronte opposto il Pdl cede qualcosa come ovunque dalle nostre parti quando il simbolo del partito non viene associato direttamente a Silvio Berlusconi, fermandosi al 18,7%.  Infine Sassetta si segnala per il risultato peggiore in zona da parte del Pd (36,6%), e per il migliore del Partito della libertà, che si attesta al 28,6%.

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