Lutto
Sguardo luminoso, prontezza invidiabile Pasquina Teglia compie oggi 100 anni
Francesca Lenzi
◗
Una bella immagine di Pasquina TegliaGli occhi sono ancora vividi, luminosi, specchio di una prontezza intellettiva invidiabile. Il corpo, esile e delicato, si ravviva di sorprendente energia quando, aiutata dal deambulatore, si muove attraverso le stanze per mostrare i suoi lavori di ricamo. Pasquina Teglia compie oggi 100 anni
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Gli occhi sono ancora vividi, luminosi, specchio di una prontezza intellettiva invidiabile. Il corpo, esile e delicato, si ravviva di sorprendente energia quando, aiutata dal deambulatore, si muove attraverso le stanze per mostrare i suoi lavori di ricamo. Pasquina Teglia compie oggi 100 anni. Per festeggiare l'evento il figlio Giuliano ha organizzato per lei una bella festa, alla quale parteciperanno amici e familiari, e presumibilmente anche il sindaco, per portare i consueti auguri ai centenari dell'amministrazione. Pasquina, ci racconti qualcosa di lei. Non è nata a Piombino, vero? «No, sono nata a Portoferraio. Il mio babbo faceva l'operaio, mamma invece stava in casa. Eravamo 11 fratelli. A Piombino ci sono venuta nel 1945; i primi tempi non stavo bene, se avessi potuto, sarei tornata all'Elba anche a nuoto! Poi le cose sono cambiate però. Con mio marito abbiamo preso un negozio di alimentari, in via Garibaldi; l'abbiamo tenuto fino al 1955, poi lui è entrato all'Acciaierie». Era appena finita la guerra quando avete iniziato l'attività? «Sì. La gente prendeva olio, pane, e gli altri alimenti di prima necessità con la tessera, composta di bollini. Ricordo che i bollini li tenevo dietro la bilancia, e una volta non li trovai più, li avevano rubati. A quel tempo, a smarrirli, si finiva in galera. Meno male che ci aiutò una del Comune, portandocene altri». E quando suo marito entrò in fabbrica, lei cosa ha fatto? «Lavoravo da casa. Ricamavo. Ho imparato da piccolina, a Portoferraio, andando a scuola 8 anni da una signora che veniva da Volterra. L'anno scorso una mia tenda ricamata è stata esposta durante le iniziative per la Festa della Donna, sempre a Portoferraio». Oltre al ricamo, quali sono le altre sue passioni? «Ora non vedo bene, però finché ho potuto amavo leggere. Ho sempre letto moltissimo, e qualsiasi genere, anche se mi piacevano soprattutto i romanzi con grandi storie, tipo "Via col Vento". Ho tutti i libri di una scrittrice di Piombino - stava sotto i portici - Flores Zanini Pratesi. Poi ero appassionata di cinema, in particolare di film che raccontavano la vita delle persone: Rossellini, Visconti.. Ah, com'era bello "Il Gattopardo", con quella festa nella sala da ballo! I film di oggi non mi piacciono molto». La televisione invece la guarda? «Sì, anche se non vado a letto tardi. Guardo i telegiornali, mi piace Carlo Conti, e a volte ho seguito Il Grande Fratello». Sguardo diretto e vivace, voce ferma e temperamento risoluto, Pasquina fa nascere un sorriso incredulo e affettuoso, quando confessa il suo unico cruccio: «Prima facevo ogni cosa da me, e ora sono costretta a farmi aiutare. Non sono soddisfatta di questo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
