Il dolore
durata dei lavori
«Porto pronto a giugno»
Paolo Federighi
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L’infinito cantiere al porto di San VincenzoNei mesi scorsi l'assessore al porto Alessandro Bandini, dando come limite di consegna dei lavori quello del 21 febbraio 2010, affermò che da tale data sarebbero scattate le penali. Ora lo stesso assessore spiega che il calcolo di eventuali penali a carico di Sales - per il ritardo - non spetta al Comune, ma al direttore dei lavori
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SAN VINCENZO. Nei mesi scorsi l'assessore al porto Alessandro Bandini, dando come limite di consegna dei lavori quello del 21 febbraio 2010, affermò che da tale data sarebbero scattate le penali. Ora lo stesso assessore spiega che il calcolo di eventuali penali a carico di Sales - per il ritardo - non spetta al Comune, ma al direttore dei lavori, l'ingegner Marini. «Sarà rispettata la normativa valida per tutti i contratti di appalto per lavori pubblici - dice Bandini - È prematuro parlare di penali e di cifre. Sarà Marini a decidere il da farsi al momento del collaudo dell'opera. Smentisco quanto affermato da alcuni - prosegue - riguardo alla rinuncia, da parte del Comune, delle eventuali penali a carico di Sales. Ma non dipende da noi». Bandini prosegue: «Nelle ultime settimane la Sales ci ha rassicurato. Credo che il porto sarà completato entro il 13 giugno. I ritardi sono molto consistenti - dice - ma dobbiamo dire che ci sono state ragioni importanti che hanno impedito l'ultimazione per il gennaio 2009: un anno per il ricorso al Tar e problemi tecnici». All'assessore al porto replica Bertini (Forum centrosinistra): «Dovremmo essere soddisfatti - conferma - se il Comune incassasse le penali, che ammontano, ad oggi, a circa 500mila euro. Sarebbero soldi utili da investire per la messa a norma delle scuole». «Esiste un calendario delle opere - sottolinea - e prevedeva il termine prima per il 1º gennaio 2009, poi il 21 febbraio 2010. Vero che dovrà essere il direttore dei lavori a decidere al momento della consegna. Ma mi chiedo: come sarà possibile affermare che non ci sono stati ritardi? Il bilancio di previsione - prosegue - deve essere rivisto, con l'aggiunta della previsione degli incassi dalla penale. Si mette in bilancio la previsione dei ricavi provenienti dalle infrazioni del codice stradale, che è cosa incerta, e non si mette in previsione un incasso che ha numeri certi: 15.000 euro per ogni giorno di ritardo». «Esiste un documento - dice - consultabile da tutti, risalente al penultimo consiglio di fine 2009, in cui Bandini afferma che "i ritardi per il ricorso al Tar sono calcolabili in 83 giorni". Addirittura 10 mesi, come ha ammesso Bandini, per "la revisione del progetto", ossia per l'aumento dei posti della flotta. I lavori sono proseguiti pure in attesa dell'esito del ricorso. Un'amministrazione seria avrebbe dovuto sospendere in via cautelativa - sottolinea - Da ricordare che, inizialmente, la durata dei lavori era di 36 mesi, ma i lavori effettivi dovevano durare 27 mesi, perché 9 erano il tempo di pausa previsto per il periodo estivo. Ma non c'è mai stata alcuna pausa estiva».
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