Il Tirreno

TURISTI PER CASO ALL’ESAOM

Patrizio e Syusy cercano casa

Antonella Danesi
Sopra la coppia Roversi-Blady, accanto la barca a vela Adriatica
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Sopra la coppia Roversi-Blady, accanto la barca a vela Adriatica

Non ce la fanno proprio a restare lontani dall'isola d'Elba. Patrizio Roversi e Syusy Blady, sono arrivati ai cantieri Esaom di Portoferraio per verificare come procedono i lavori su Adriatica l'imbarcazione simbolo di "Velisti per caso". E' da qui che partiremo per andare in Sicilia seguendo la rotta dei Fenici fino a Cartagine»

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PORTOFERRAIO. Non ce la fanno proprio a restare lontani dall'isola d'Elba. Patrizio Roversi e Syusy Blady, sono arrivati ai cantieri Esaom di Portoferraio per verificare come procedono i lavori su Adriatica l'imbarcazione simbolo di "Velisti per caso". «Vorremmo trovare casa all'isola d'Elba perché ai noi, vogliamo dirlo chiaramente, piace molto - ha confermato Roversi - E' da qui che partiremo per andare in Sicilia seguendo la rotta dei Fenici fino a Cartagine».

Prima tappa. «Poi - dicono Roversi e Blady - torneremo da queste parti per la seconda serie de "I popoli del mare" in onda su Yachting & Sails sula piattaforma Sky, andando verso Piombino e dintorni». Da qui partiranno per portare in giro i 16 vincitori del concorso organizzato dalla Kuwait.

Roversi si è abituato pian piano alla vita in mare, ed anche oggi quando parte ha bisogno di tempo per abituarsi. Ma nonostante tutto l'Elba resta il suo sogno, che ci spiega scomodando un grande stratega.

«Non ho mai capito - domanda - come mai Napoleone non si è accontenato ed è scappato. Se a me dicessero che l'Elba è cosa mia, basta che non rompa le scatole, ci starei ad occhi chiusi». Vengono per riposarsi, ma più che altro per lavorare. «Il nostro obiettivo è realizzare uno slow tour - annuncia - cioè un viaggio lento con sistemi in linea di massima, ecocompatibili».

Stare vicino alle cose godendosele, in giro per l'Italia cosiddetta minore, ma che poi minore non è. «L'Elba è conosciutissima - dice - ma ci sono aspetti un pò meno scontati al di là degli aspetti naturalistici che tutti conoscono, ad esempio gli aspetti storici ed un tipo di turismo slow come quello del camminare, che noi vorremmo raccontare godendocelo allo stesso tempo».

Ed infatti fanno di tuto per poter stare il più possibile sull'Elba e a giro per l'Arcipelago.
Del resto se hanno trovato casa all'Elba i due skiper di Adriatica, perchè non dovrebbe essere possibile per la barca che in estate gira il mondo inlungo e in largo? A costo di incementarla alla rada.

«Se ce la facciamo ad ormeggiarla in porto, sicura - termina Roversi - io non ci voglio andare in giro. Mi basta usarla come se fosse una casa sul porto di Portoferraio. Una meraviglia assoluta. Ho già fatto un programma. Ho adocchiato due o tre trattorie meravigliose, so dove è il mercato dee pesce, ho individuato un bar e mi sono informato dove è la gelateria. Quindi se fra qualche anno vedrete una barca cementata, piantata nel porto, una finta barca, probabilmente ci sarò dentro io perchè questa è la mia più grande aspirazione».

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