L’Asl lancia la Sanità d’iniziativa
I malati cronici diventano "pazienti esperti"
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Un esame cardiologico in piazzaDal primo aprile tremila persone sofferenti di diabete e scompenso cardiaco possono diventare protagonisti dei loro percorsi di cura. Insomma, da malati cronici a pazienti esperti: questo il salto di qualità che si propone la cosiddetta "Sanità di iniziativa", promossa dall'Asl nei cofnronti di persone affette da patologie permanenti
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PIOMBINO. Dal primo aprile tremila persone sofferenti di diabete e scompenso cardiaco possono diventare protagonisti dei loro percorsi di cura. Insomma, da malati cronici a pazienti esperti: questo il salto di qualità che si propone la cosiddetta "Sanità di iniziativa", promossa dall'Asl nei cofnronti di persone affette da patologie permanenti come diabete mellito e scompenso cardiaco.
«Con l'innalzamento dell'età media - spiega Mario Rasetti, referente per la rifunzionalizzazione della rete dei servizi territoriali - sono sempre più numerose le persone che soffrono di malattie croniche. Per questo l'Asl 6 ha deciso di lanciare la cosiddetta "Sanità di Iniziativa". Si sceglie, così facendo, di non aspettare gli episodi acuti delle malattie per intervenire, ma di prevenire». Il paziente "esperto" diventa protagonista del proprio processo di cura, deve essere informato e coinvolto nelle decisioni, apprendere i modi in cui si gestisce la malattia e aiutato nel cambiamento dello stile di vita. Per fare questo la Sanità di iniziativa si basa su un nuovo modello che potenzia le attività dei medici di famiglia con i gruppi di assistenza.
Sono circa tremila i malati cronici di diabete o scompenso cardiaco, in cura dai medici aderenti, che potranno diventare "pazienti esperti". Questi i medici aderenti nel distretto piombinese: referente Donatella Pagliacci. Massimo Azzimondi, Marco Adinolfi, Maristella Casini, Rosanna D'Apice, Giovanni Doni, Alessandro Fossi, Stefano Musi, Vittorio Pazzagli, Guido Tamberi.
L'appoggio all'iniziativa è arrivato dalle associazioni che si sono riunite nella consulta del volontariato.
«Con l'innalzamento dell'età media - spiega Mario Rasetti, referente per la rifunzionalizzazione della rete dei servizi territoriali - sono sempre più numerose le persone che soffrono di malattie croniche. Per questo l'Asl 6 ha deciso di lanciare la cosiddetta "Sanità di Iniziativa". Si sceglie, così facendo, di non aspettare gli episodi acuti delle malattie per intervenire, ma di prevenire». Il paziente "esperto" diventa protagonista del proprio processo di cura, deve essere informato e coinvolto nelle decisioni, apprendere i modi in cui si gestisce la malattia e aiutato nel cambiamento dello stile di vita. Per fare questo la Sanità di iniziativa si basa su un nuovo modello che potenzia le attività dei medici di famiglia con i gruppi di assistenza.
Sono circa tremila i malati cronici di diabete o scompenso cardiaco, in cura dai medici aderenti, che potranno diventare "pazienti esperti". Questi i medici aderenti nel distretto piombinese: referente Donatella Pagliacci. Massimo Azzimondi, Marco Adinolfi, Maristella Casini, Rosanna D'Apice, Giovanni Doni, Alessandro Fossi, Stefano Musi, Vittorio Pazzagli, Guido Tamberi.
L'appoggio all'iniziativa è arrivato dalle associazioni che si sono riunite nella consulta del volontariato.
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