L’INDAGINE
La capitaneria denuncia tre ristoratori
◗
Il comandante Alessandro RussoSettimana intensa per gli uomini del nucleo pesca dell'Ufficio Circondariale Marittimo, impegnati nell'attività di controllo sulla filiera della pesca. Il seguito alle verifiche sulla qualità dei prodotti ittici che arrivano sulle tavole dei consumatori, i militari hanno deferito all'autorità giudiziaria tre titolari di altrettanti ristoranti della città per "frode in commercio"
1 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Settimana intensa per gli uomini del nucleo pesca dell'Ufficio Circondariale Marittimo, impegnati nell'attività di controllo sulla filiera della pesca.
Il seguito alle verifiche sulla qualità dei prodotti ittici che arrivano sulle tavole dei consumatori, i militari hanno deferito all'autorità giudiziaria tre titolari di altrettanti ristoranti della città per "frode in commercio".
Nei loro ristoranti si proponevano ai clienti alcune portate a base di pesce, confezionate con prodotti surgelati, senza che questo fosse menzionato sul menu. I prodotti oggetto dei reati sono stati sequestrati. Complessivamente circa 14 chili tra salmone, pesce spada, gamberoni, calamari, filetti di cernia e "bianchetti". Oltre alle tre denunce, i militari hanno comminato sanzioni amministrative per un valore complessivo di 4500 euro perchè al momento del controllo alcuni gestori di esercizi commerciali non sono riusciti a dimostrare la provenienza di alcuni prodotti.
Dalla Guardia costiera piombinese fanno sapere che, al fine di non incorrere in sanzioni amministrative o in fatti penalmente rilevanti, il gestore di ogni esercizio commerciale deve essere in possesso di idonea documentazione (fattura o documento di trasporto) comprovante l'acquisto di tutto il prodotto presente nel proprio esercizio e che il prodotto congelato o surgelato deve essere sempre chiaramente evidenziato nei menu.
Il seguito alle verifiche sulla qualità dei prodotti ittici che arrivano sulle tavole dei consumatori, i militari hanno deferito all'autorità giudiziaria tre titolari di altrettanti ristoranti della città per "frode in commercio".
Nei loro ristoranti si proponevano ai clienti alcune portate a base di pesce, confezionate con prodotti surgelati, senza che questo fosse menzionato sul menu. I prodotti oggetto dei reati sono stati sequestrati. Complessivamente circa 14 chili tra salmone, pesce spada, gamberoni, calamari, filetti di cernia e "bianchetti". Oltre alle tre denunce, i militari hanno comminato sanzioni amministrative per un valore complessivo di 4500 euro perchè al momento del controllo alcuni gestori di esercizi commerciali non sono riusciti a dimostrare la provenienza di alcuni prodotti.
Dalla Guardia costiera piombinese fanno sapere che, al fine di non incorrere in sanzioni amministrative o in fatti penalmente rilevanti, il gestore di ogni esercizio commerciale deve essere in possesso di idonea documentazione (fattura o documento di trasporto) comprovante l'acquisto di tutto il prodotto presente nel proprio esercizio e che il prodotto congelato o surgelato deve essere sempre chiaramente evidenziato nei menu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
