Il Tirreno

A RISCHIO LA FICTION

Gente di mare, primo ciak al veleno

Valentina Landucci
Sopra un gruppo di comparse in attesa di andare in scena, accanto i tir della produzione all’interno dell’hotel Villa Ottone, una delle location del film
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Sopra un gruppo di comparse in attesa di andare in scena, accanto i tir della produzione all’interno dell’hotel Villa Ottone, una delle location del film

Un primo ciak quasi in sordina. Niente foto, poche possibilità di avvicinare gli attori, pochi dettagli forniti dalla produzione. Le riprese di "Gente di mare 3 - l'Isola", che andrà in onda su RaiUno, sono cominciate ieri. Ma parlarne, nonostante la disponibilità della produzione, non è così semplice

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PORTOFERRAIO. Un primo ciak quasi in sordina. Niente foto, poche possibilità di avvicinare gli attori, pochi dettagli forniti dalla produzione. Le riprese di "Gente di mare 3 - l'Isola", che andrà in onda su RaiUno, sono cominciate ieri. Ma parlarne, nonostante la disponibilità della produzione, non è così semplice. Perché nel giro di due settimane, se da Firenze non arriveranno buone notizie, cast e tecnici potrebbero anche abbandonare l'Elba. «Abbiamo cominciato a lavorare - spiega il produttore esecutivo della Palomar, Angelo Zemella - ma la nostra presenza qui non è ancora ufficiale».

Le difficoltà. «Questa produzione è arrivata all'Elba perché ci sono state date rassicurazioni dalla Regione sull'arrivo di un contributo a sostegno della realizzazione del film - afferma - fino ad oggi però si è tratto solo di accordi verbali, non c'è niente di scritto. E se la situazione non si blocca entro Pasqua siamo pronti ad andare a girare altrove». L'Elba, in altre parole, rischia di perdere una delle più importanti vetrine mediatiche degli ultimi anni. Ad occuparsi dell'eventuale sostegno economico a Gente di Mare dovrebbe essere la Toscana Film Commission che per bocca di Ugo Di Tullio, vice presidente e consigliere delegato alle attività cinematografiche di Fondaziuone Sistema Toscana, cerca di tranquillizzare. «La produzione della fiction - afferma - ha fatto richiesta di accesso al Fondo Cinema della Regione per il 2009. Toscana Film Commission ha espletato tutta l'istruttoria di sua competenza. Adesso si è in attesa della pubblicazione della graduatoria da parte dell'apposita commissione istituita dalla Regione».
Se e quando arriveranno i soldi, insomma, non è ancora chiaro. Così come la permanenza all'Elba della produzione. A vantaggio dell'isola gioca l'amore per il territorio del produttore, Claudio Degli Esposti, che dopo aver preso casa a Marciana Marina ha deciso di comprare anche un albergo.

Le riprese. Nonostante le difficoltà, ieri ha cominciato a girare all'hotel Villa Ottone, dentro e fuori la villa ottocentesca che domina il golfo di Portoferraio. Dietro le telecamere si aggira uno dei protagonisti, Andrea Giordana, il Conte di Montecristo che nella fiction Rai veste i panni di Leopold. Villa Ottone è la sua abitazione principesca a due passi dal mare. In piedi a dirigere il traffico di tecnici e attori c'è Alberto Negrin, al quale Palomar ha affidato la regia del film a puntate che promette di stupire. «Parleremo di temi di grande attualità in questo momento - continua Zemella - a cominciare dall'inquinamento ambientale. Sarà un film d'azione, non a caso per girare alcune delle scene sarà all'Elba una troupe di action». Tredici puntate, insomma, condite da una rassegna di situazioni di pericolo, tra salvataggi in mare e incidenti, che terranno con il fiato sospeso i telespettatori.
La protagonista femminile della fiction, l'attrice spagnola Blanca Romero, arriverà a Portoferraio oggi. E lo stesso farà il suo compagno maschile sulla scena, Simone Montedoro. Fino a Pasqua il set per le riprese resterà a villa Ottone. Poi, se le difficoltà con la Regione saranno superate, due troupe lavoreranno in contemporanea sull'isola fino a inizio giugno. Dopo di che l'intera produzione si sposterà a Roma per girare alcune scene negli studi di Cinecittà. Per settembre, infine, è previsto il ritorno all'Elba per l'ultimo mese di lavoro.

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