Il Tirreno

IL RAID SULLA VARIANTE

Autogrill saccheggiato dagli ultras

Francesca Gori
Un espositore di caramelle saccheggiato dagli ultras della Roma e l’interno dell’autogrill di Venturina
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Un espositore di caramelle saccheggiato dagli ultras della Roma e l’interno dell’autogrill di Venturina

Più di trecento tifosi scatenati. Con le sciarpe giallorosse al collo. Tornavano dal Picchi, verso la capitale. In campo, domenica pomeriggio, Livorno-Roma. L'inferno invece, si è scatenato sull'Aurelia. A Venturina, all'autogrill Emiliani che è stato preso d'assalto dagli ultras romanisti

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VENTURINA. Più di trecento tifosi scatenati. Con le sciarpe giallorosse al collo. Tornavano dal Picchi, verso la capitale. In campo, domenica pomeriggio, Livorno-Roma. L'inferno invece, si è scatenato sull'Aurelia. A Venturina, all'autogrill Emiliani che è stato preso d'assalto dagli ultras romanisti. Hanno mangiato e bevuto senza pagare, hanno portato via prosciutti e bottiglie di vino, vestiti e cd. Hanno devastato una veranda, rotto un vetro e dato fuoco alle tende. Tutto in un'ora.

È stato un vero e proprio assalto. Alle 19.30 di domenica, mentre il traffico sfilava tranquillo sull'Aurelia, all'autogrill si erano già fermati alcuni tifosi. Hanno ordinato la cena, hanno pagato. Hanno lasciato anche la mancia. «E ci hanno fatto i complimenti per la cucina - dice Anna Monduzzi, che lavora all'autogrill - ma quando nel piazzale si sono fermati gli autobus e tutti quei tifosi sono entrati, si è scatenato l'inferno». Nel parcheggio, il titolare dell'autogrill, ha contato sei pullman. Trecento persone, più o meno. Poi sono arrivati anche altri tifosi, questa volta con le loro auto. Un altro centinaio di persone. Una volta dentro il locale, si è scatenato l'inferno. «Hanno preso da mangiare dal self service - racconta Italo Micheli, socio dell'autogrill - hanno saccheggiato il bazar, portando via prosciutti, formaggi, vini e bottiglioni di grappa». E quando qualcuno, tra i dipendenti e tra i soci, ha provato a dire qualcosa, sono partite le botte. «Mio genero è stato preso a calci - dice Micheli - solo perché ha chiesto la restituzione di quello che avevano rubato». E al barista che era in servizio domenica sera non è andata meglio. Ha servito un caffè e si è visto scagliar contro la tazzina vuota, seguita dalla zuccheriera che era sul bancone. E che lo ha colpito in pieno petto. «Sembrava l'invasione delle cavallette - dice Anna Monduzzi - non ci siamo nemmeno provati a sparecchiare i tavoli». Un'ora di delirio. «Hanno dato fuoco alle tende - racconta Italo Micheli - e hanno spaccato anche la vetrata della veranda per uscir fuori».

All'autogrill, preso di mira dai ladri due volte in quindici giorni, oggi si fa la stima dei danni. Cinquantamila euro, a occhio e croce, tra quello che è stato spaccato e quello che è stato rubato. «Hanno portato via anche i vestiti - dice Italo Micheli - e hanno svuotato gli espositori delle caramelle, rovesciando tutto per terra».

Nel piazzale dell'autogrill c'era una pattuglia della polizia stradale di Venturina, insieme a due macchine dei carabinieri e a una pattuglia della polizia. Che non hanno potuto fare niente per evitare il saccheggio della stazione di servizio di Venturina.

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