Gioco
DOPO LIVORNO-ROMA
Ultrà romanisti devastano autogrill300 vandali scatenati: botte e razzie
Francesca Gori
Danni per 50mila euro. Aggrediti i dipendenti e bruciate le tende di una veranda dai tifosi che rientravano dal match di Livorno
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VENTURINA.Più di trecento tifosi scatenati. Con le sciarpe giallorosse al collo. Tornavano dallo stadio Picchi di Livorno, verso la capitale. In campo, domenica pomeriggio, Livorno-Roma (finita 3-3). L’inferno invece, si è scatenato sull’Aurelia. A Venturina, all’autogrill Emiliani che è stato preso d’assalto dagli ultràs romanisti. Hanno mangiato e bevuto senza pagare, hanno portato via prosciutti e bottiglie di vino, vestiti e cd. Hanno devastato una veranda, rotto un vetro e dato fuoco alle tende. Tutto in un’ora.
È stato un vero e proprio assalto. Alle 19.30 di domenica, mentre il traffico sfilava tranquillo sull’Aurelia, all’autogrill si erano già fermati alcuni tifosi. Hanno ordinato la cena, hanno pagato. Hanno lasciato anche la mancia. «E ci hanno fatto i complimenti per la cucina - dice Anna Monduzzi, che lavora all’autogrill - ma quando nel piazzale si sono fermati gli autobus e tutti quei tifosi sono entrati, si è scatenato l’inferno».
Nel parcheggio, il titolare dell’autogrill, ha contato sei pullman. Trecento persone, più o meno. Poi sono arrivati anche altri tifosi, questa volta con le loro auto. Un altro centinaio di persone. Una volta dentro il locale, si è scatenato l’inferno. «Hanno preso da mangiare dal self service - racconta Italo Micheli, socio dell’autogrill - hanno saccheggiato il bazar, portando via prosciutti, formaggi, vini e bottiglioni di grappa». E quando qualcuno, tra i dipendenti e tra i soci, ha provato a dire qualcosa, sono partite le botte.
Cinquantamila euro di danni. «Hanno portato via anche i vestiti - dice Italo Micheli - e hanno svuotato gli espositori delle caramelle, rovesciando tutto per terra». Nel piazzale dell’autogrill c’era una pattuglia della polizia stradale di Venturina, insieme a due macchine dei carabinieri e a una pattuglia della polizia. Che non hanno potuto fare niente.
È stato un vero e proprio assalto. Alle 19.30 di domenica, mentre il traffico sfilava tranquillo sull’Aurelia, all’autogrill si erano già fermati alcuni tifosi. Hanno ordinato la cena, hanno pagato. Hanno lasciato anche la mancia. «E ci hanno fatto i complimenti per la cucina - dice Anna Monduzzi, che lavora all’autogrill - ma quando nel piazzale si sono fermati gli autobus e tutti quei tifosi sono entrati, si è scatenato l’inferno».
Nel parcheggio, il titolare dell’autogrill, ha contato sei pullman. Trecento persone, più o meno. Poi sono arrivati anche altri tifosi, questa volta con le loro auto. Un altro centinaio di persone. Una volta dentro il locale, si è scatenato l’inferno. «Hanno preso da mangiare dal self service - racconta Italo Micheli, socio dell’autogrill - hanno saccheggiato il bazar, portando via prosciutti, formaggi, vini e bottiglioni di grappa». E quando qualcuno, tra i dipendenti e tra i soci, ha provato a dire qualcosa, sono partite le botte.
Cinquantamila euro di danni. «Hanno portato via anche i vestiti - dice Italo Micheli - e hanno svuotato gli espositori delle caramelle, rovesciando tutto per terra». Nel piazzale dell’autogrill c’era una pattuglia della polizia stradale di Venturina, insieme a due macchine dei carabinieri e a una pattuglia della polizia. Che non hanno potuto fare niente.
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