Gioco
truffata una coppia
Finto fattorino scappa con 700 euro
Come rubare comodamente più di 700 euro in pieno centro e per di più di sabato mattina. Il tutto senza dover intervenire in piena notte, far ricorso ad ingressi abusivi, ad armi, a corpi contundenti o a minacce. Possono raccontarlo, con molto rammarico, i signori Ricci, che abitano in via Marabini, una traversa di via Indipendenza, in zona Caldana
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VENTURINA. Come rubare comodamente più di 700 euro in pieno centro e per di più di sabato mattina. Il tutto senza dover intervenire in piena notte, far ricorso ad ingressi abusivi, ad armi, a corpi contundenti o a minacce. Possono raccontarlo, con molto rammarico, i signori Ricci, che abitano in via Marabini, una traversa di via Indipendenza, in zona Caldana. Il ladro doveva essere bene informato oppure è stato assistito da una buona dose di fortuna. Il caso vuole che uno dei figli dei signori Ricci, Luciano, sassofonista e professore di clarinetto, si faccia spesso recapitare dei pacchi a casa dei genitori. E così il fantomatico fattorino, un uomo calvo sui 40 anni, si è presentato in via Marabini dicendo di dover consegnare un pacco per il figlio dei signori Ricci. Un pacco - naturalmente - in contrassegno, per il quale c'era da pagare 412 euro.
Fatta una rapida e fasulla telefonata al cellulare con il loro figlio, il fattorino ha comunicato ai genitori che sì, Luciano stava aspettando il pacco e che questo doveva essere consegnato a loro. Ad aiutare ulteriormente il misterioso fattorino è stata un'altra fortuita coincidenza, il fatto che quella mattina dai nonni ci fosse la nipotina, una bambina molto vivace che stava tenendo impegnato il nonno. In un altro momento forse i Ricci avrebbero chiamato il figlio per chiedere conferma, visto che Luciano normalmente li informa di essersi fatto spedire un pacco al loro indirizzo. Ma, nella concitazione del momento, questo non è avvenuto. La signora Ricci è quindi andata a prendere i soldi del contrassegno e una volta consegnati e firmata una sorta di ricevuta si è sentita chiedere un bicchiere d'acqua: tutte queste consegne avevano messo una gran sete al sedicente fattorino. In realtà, quest'ultimo aveva scoperto dove la signora teneva i soldi in casa e, mentre la signora Ricci riempiva il bicchiere d'acqua, lui ha ripulito la famiglia degli altri contanti che aveva in casa, cioè 300 euro. Sorseggiata l'acqua, che altro rimaneva da fare? Naturalmente consegnare il benedetto pacco, che però si trovava giù nell'auto-furgone del fattorino. È sceso, è salito in auto e si è prontamente dileguato. Ai signori Ricci, una volta che si sono resi conto dell'accaduto, non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia. Il loro caso dimostra ancora che le vie della truffa si rinnovano continuamente e che è sempre prudente essere scettici quando qualcuno si presenta alla propria abitazione chiedendo dei soldi.
Fatta una rapida e fasulla telefonata al cellulare con il loro figlio, il fattorino ha comunicato ai genitori che sì, Luciano stava aspettando il pacco e che questo doveva essere consegnato a loro. Ad aiutare ulteriormente il misterioso fattorino è stata un'altra fortuita coincidenza, il fatto che quella mattina dai nonni ci fosse la nipotina, una bambina molto vivace che stava tenendo impegnato il nonno. In un altro momento forse i Ricci avrebbero chiamato il figlio per chiedere conferma, visto che Luciano normalmente li informa di essersi fatto spedire un pacco al loro indirizzo. Ma, nella concitazione del momento, questo non è avvenuto. La signora Ricci è quindi andata a prendere i soldi del contrassegno e una volta consegnati e firmata una sorta di ricevuta si è sentita chiedere un bicchiere d'acqua: tutte queste consegne avevano messo una gran sete al sedicente fattorino. In realtà, quest'ultimo aveva scoperto dove la signora teneva i soldi in casa e, mentre la signora Ricci riempiva il bicchiere d'acqua, lui ha ripulito la famiglia degli altri contanti che aveva in casa, cioè 300 euro. Sorseggiata l'acqua, che altro rimaneva da fare? Naturalmente consegnare il benedetto pacco, che però si trovava giù nell'auto-furgone del fattorino. È sceso, è salito in auto e si è prontamente dileguato. Ai signori Ricci, una volta che si sono resi conto dell'accaduto, non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia. Il loro caso dimostra ancora che le vie della truffa si rinnovano continuamente e che è sempre prudente essere scettici quando qualcuno si presenta alla propria abitazione chiedendo dei soldi.
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