Il dolore
TURISMO
Via i privati dall'approdo turistico
Luigi Cignoni
◗
L’approdo di Porto AzzurroSarà la stessa amministrazione comunale a gestire lo specchio acqueo all'interno del porto e l'approdo turistico. Lo ha deciso il consiglio comunale nella seduta di martedì sera. I consiglieri hanno accolto e votato all'unanimità la proposta, inserita all'ordine del giorno dalla giunta guidata da Maurizio Papi, di arrivare alla presa d'atto della delibera di gestione diretta del porto.
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO AZZURRO. Sarà la stessa amministrazione comunale a gestire lo specchio acqueo all'interno del porto e l'approdo turistico. Lo ha deciso il consiglio comunale nella seduta di martedì sera. I consiglieri hanno accolto e votato all'unanimità la proposta, inserita all'ordine del giorno dalla giunta guidata da Maurizio Papi, di arrivare alla presa d'atto della delibera di gestione diretta del porto.
A partire dal 4 aprile non sarà più il demanio dello Stato a occuparsi della portualità, ma le competenze passeranno direttamente al Comune. Una mini rivoluzione che mette al bando i privati che fino a ora gestivano le aree in concessione. La scelta era nell'aria, in quanto a più riprese lo stesso primo cittadino di Porto Azzurro ne aveva espresso l'intendimento. «Il 4 aprile - spiega il sindaco - scadono le concessioni demaniali per lo specchio acqueo di nostra competenza. È vero che le competenze sarebbero dovute passere alle amministrazioni locali, noi tuttavia - continua il sindaco - abbiamo voluto ribadire la cosa, nel senso che saremo noi ad occuparci della gestione dell'approdo turistico e anche del porto. Perché? Per omogeneizzare il tutto; per uniformare l'intero pacchetto che ha il suo baricentro sul porto».
Esigenze di chiarezza e uniformità di programmazione per semplificare ulteriormente gli interventi. Questi i motivi che hanno portato gli assessori e il sindaco a inserire l'argomento all'ordine del giorno. «Si fa per ottimizzare - aggiunge il vicesindaco di Portro Azzurro, Angelo Banfi - il programma che come amministratori abbiamo intenzione di portare avanti nei prossimi mesi. La sistemazione della piazza principale del paese rientra in quest'ottica. Vogliamo perseguire l'obiettivo di migliorare la qualità dell'offerta turistica nel nostro comune». Nella medesima seduta i consiglieri hanno approvato la convenzione con Equitalia Gerit per la riscossiobe della tassa dei rifiuti urbani.
A partire dal 4 aprile non sarà più il demanio dello Stato a occuparsi della portualità, ma le competenze passeranno direttamente al Comune. Una mini rivoluzione che mette al bando i privati che fino a ora gestivano le aree in concessione. La scelta era nell'aria, in quanto a più riprese lo stesso primo cittadino di Porto Azzurro ne aveva espresso l'intendimento. «Il 4 aprile - spiega il sindaco - scadono le concessioni demaniali per lo specchio acqueo di nostra competenza. È vero che le competenze sarebbero dovute passere alle amministrazioni locali, noi tuttavia - continua il sindaco - abbiamo voluto ribadire la cosa, nel senso che saremo noi ad occuparci della gestione dell'approdo turistico e anche del porto. Perché? Per omogeneizzare il tutto; per uniformare l'intero pacchetto che ha il suo baricentro sul porto».
Esigenze di chiarezza e uniformità di programmazione per semplificare ulteriormente gli interventi. Questi i motivi che hanno portato gli assessori e il sindaco a inserire l'argomento all'ordine del giorno. «Si fa per ottimizzare - aggiunge il vicesindaco di Portro Azzurro, Angelo Banfi - il programma che come amministratori abbiamo intenzione di portare avanti nei prossimi mesi. La sistemazione della piazza principale del paese rientra in quest'ottica. Vogliamo perseguire l'obiettivo di migliorare la qualità dell'offerta turistica nel nostro comune». Nella medesima seduta i consiglieri hanno approvato la convenzione con Equitalia Gerit per la riscossiobe della tassa dei rifiuti urbani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
