Sicurezza
Moby, Corsica Ferries, Lauro e Buquebus
Un poker di armatori per Toremar
Valentina Landucci
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Auto in attesa di imbarco su un traghetto Toremar a PortoferraioUn boccone appetitoso. Per il quale scende il campo il top degli armatori italiani e non solo. Le manifestazioni di interesse per l'acquisto di Toremar sarebbero numerose. Ma più di questo, dagli uffici della Regione, non trapela. Qualche nome, però, nell'ambiente è circolato
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PORTOFERRAIO. Un boccone appetitoso. Per il quale scende il campo il top degli armatori italiani e non solo. Le manifestazioni di interesse per l'acquisto di Toremar sarebbero numerose. Ma più di questo, dagli uffici della Regione, non trapela. Qualche nome, però, nell'ambiente è circolato. Quattro i sicuri: Moby, Corsica Sardinia Ferries, Lauro e la sudamericana Buquebus.
Un poker d'assi per l'acquisto della compagnia pubblica che collega l'Elba e le isole dell'Arcipelago al continente per la quale sono in ballo 15 milioni di euro l'anno (per 12 anni) di contributi per i servizi di continuità territoriale.
Domani si chiude la prima fase della procedura di privatizzazione, cioè la manifestazione di interesse da parte delle compagnie di navigazione. Un passaggio indispensabile per individuare i soggetti che potranno successivamente partecipare al bando di privatizzazione relativo sia ai servizi di continuità territoriale che alla proprietà della Toremar (flotta, immobili degli uffici, biglietterie e così via).
La partecipazione di Moby, Corsica Ferries, Lauro e Buquebus se non altro è una prima conferma, se pur non ancora ufficiale, che "l'affare Toremar" è interessante: da un lato c'è il limite di una flotta vecchia e in cattivo stato di manutenzione (per le quali la Regione si attende offerte al rialzo rispetto a una base stimata di circa 8 milioni di euro), dall'altra che la possibilità di entrare in un mercato (o nel caso di Moby di allargare il proprio) che rende. Soprattutto sulla tratta Piombino-Elba. Nonostante le difficoltà di gestione, infatti, la quasi ex compagnia pubblica ha sempre chiuso i propri bilanci con un utile in attivo. Per i servizi di continuità territoriale in perdita, tanto per fare un esempio la corsa settimanale per Pianosa, ci sono poi i finanziamenti pubblici.
I tempi della privatizzazione, una volta superata la scadenza di domani, non saranno particolarmente lunghi. Il bando per vendere la flotta e affidare i servizi sarà pubblicato, con ogni probabilità, subito dopo Pasqua. La partita potrebbe dunque chiudersi anche prima del termine stabilito dall'accordo tra Ministero delle infrastrutture e Regione, cioè settembre 2010.
Un poker d'assi per l'acquisto della compagnia pubblica che collega l'Elba e le isole dell'Arcipelago al continente per la quale sono in ballo 15 milioni di euro l'anno (per 12 anni) di contributi per i servizi di continuità territoriale.
Domani si chiude la prima fase della procedura di privatizzazione, cioè la manifestazione di interesse da parte delle compagnie di navigazione. Un passaggio indispensabile per individuare i soggetti che potranno successivamente partecipare al bando di privatizzazione relativo sia ai servizi di continuità territoriale che alla proprietà della Toremar (flotta, immobili degli uffici, biglietterie e così via).
La partecipazione di Moby, Corsica Ferries, Lauro e Buquebus se non altro è una prima conferma, se pur non ancora ufficiale, che "l'affare Toremar" è interessante: da un lato c'è il limite di una flotta vecchia e in cattivo stato di manutenzione (per le quali la Regione si attende offerte al rialzo rispetto a una base stimata di circa 8 milioni di euro), dall'altra che la possibilità di entrare in un mercato (o nel caso di Moby di allargare il proprio) che rende. Soprattutto sulla tratta Piombino-Elba. Nonostante le difficoltà di gestione, infatti, la quasi ex compagnia pubblica ha sempre chiuso i propri bilanci con un utile in attivo. Per i servizi di continuità territoriale in perdita, tanto per fare un esempio la corsa settimanale per Pianosa, ci sono poi i finanziamenti pubblici.
I tempi della privatizzazione, una volta superata la scadenza di domani, non saranno particolarmente lunghi. Il bando per vendere la flotta e affidare i servizi sarà pubblicato, con ogni probabilità, subito dopo Pasqua. La partita potrebbe dunque chiudersi anche prima del termine stabilito dall'accordo tra Ministero delle infrastrutture e Regione, cioè settembre 2010.
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