Finanza
CONDOTTA
Pierino studia all'Einaudi
Melisanda / Massei Autunnali) /
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Studenti nel corridoio di una scuolaNon è una vera e propria "pioggia" come quella che, in generale, sembra aver investito le scuole italiane ma è comunque un dato significativo. I cinque in condotta registrati dalle scuole di Piombino nel corso della prima parte dell'anno scolastico sono nove
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PIOMBINO. Non è una vera e propria "pioggia" come quella che, in generale, sembra aver investito le scuole italiane ma è comunque un dato significativo. I cinque in condotta registrati dalle scuole di Piombino nel corso della prima parte dell'anno scolastico sono nove, e tutti concentrati all' Einaudi-Ceccherelli, nelle prime e seconde della sezione professionale della scuola. Sei sono stati affibbiati ad altrettanti studenti delle prime, gli altri tre a quelli delle seconde.
In attesa degli scrutini di fine marzo, fioccano anche i sei che sono stati 59 e i sette, 80, in entrambi i casi in diminuzione nelle classi più avanzate: una progressione che non trova conferma nei dati dell'Itc Einaudi, dove l'assenza di cinque relativi in condotta non è accompagnata da risultati equiparabili per quanto riguarda la distribuzione dei sei e dei sette. All'istituto di viale Michelangelo, infatti, alla fine dello scorso dicembre i sei erano 45, di cui 11 relativi a studenti dell'ultimo anno, stessa quantità rintracciabile per le classi seconde.
Quanto ai sette, un totale di 82 studenti con questa votazione in pagella risultava corrispondente a una spartizione piuttosto equa per ciascuna classe. In tutto, su un totale di 241 studenti iscritti all'Ipsct e 245 iscritti all'Itc, rispettivamente 148 e 127 con votazioni non ancora pienamente tranquillizzanti sul piano del comportamento: elemento, questo, che assume una preoccupante peculiarità dal momento in cui la riforma Gelmini prevede che a partire da quest'anno il voto in condotta faccia media e influisca sulla valutazione finale al pari di quello espresso per le altre materie (con bocciatura automatica in caso di cinque).
Se d'altra parte, però, l'assegnazione di queste votazioni nella parte dell'anno può suonare come un monito di carattere pedagogico (dunque ancora recuperabile), la questione assume toni diversi guardando alle altre scuole superiori cittadine: l'assenza, come detto, di cinque, si accompagnano, per quanto riguarda il primo trimestre dell'Isis Volta-Pacinotti, 34 sei e 44 sette relativi all'Ipsia e 7 sei e 48 sette all'Iti: due scuole alle quali sono rispettivamente iscritti 187 e 179 studenti.
Irrilevanti, infine, le percentuali relative al liceo Giosué Carducci, dove sui 430 studenti iscritti alla scuola solamente una minima quantità, compresa nella decina, poteva constatare, alla fine del primo quadrimestre, una votazione in condotta inferiore all'otto.
In attesa degli scrutini di fine marzo, fioccano anche i sei che sono stati 59 e i sette, 80, in entrambi i casi in diminuzione nelle classi più avanzate: una progressione che non trova conferma nei dati dell'Itc Einaudi, dove l'assenza di cinque relativi in condotta non è accompagnata da risultati equiparabili per quanto riguarda la distribuzione dei sei e dei sette. All'istituto di viale Michelangelo, infatti, alla fine dello scorso dicembre i sei erano 45, di cui 11 relativi a studenti dell'ultimo anno, stessa quantità rintracciabile per le classi seconde.
Quanto ai sette, un totale di 82 studenti con questa votazione in pagella risultava corrispondente a una spartizione piuttosto equa per ciascuna classe. In tutto, su un totale di 241 studenti iscritti all'Ipsct e 245 iscritti all'Itc, rispettivamente 148 e 127 con votazioni non ancora pienamente tranquillizzanti sul piano del comportamento: elemento, questo, che assume una preoccupante peculiarità dal momento in cui la riforma Gelmini prevede che a partire da quest'anno il voto in condotta faccia media e influisca sulla valutazione finale al pari di quello espresso per le altre materie (con bocciatura automatica in caso di cinque).
Se d'altra parte, però, l'assegnazione di queste votazioni nella parte dell'anno può suonare come un monito di carattere pedagogico (dunque ancora recuperabile), la questione assume toni diversi guardando alle altre scuole superiori cittadine: l'assenza, come detto, di cinque, si accompagnano, per quanto riguarda il primo trimestre dell'Isis Volta-Pacinotti, 34 sei e 44 sette relativi all'Ipsia e 7 sei e 48 sette all'Iti: due scuole alle quali sono rispettivamente iscritti 187 e 179 studenti.
Irrilevanti, infine, le percentuali relative al liceo Giosué Carducci, dove sui 430 studenti iscritti alla scuola solamente una minima quantità, compresa nella decina, poteva constatare, alla fine del primo quadrimestre, una votazione in condotta inferiore all'otto.
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