Sicurezza
SCUOLA
Scuola, cancellati i nuovi corsi
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L’assessore alla pubblica istruzione della Provincia Fausto BonsignoriNessun nuovo indirizzo scolastico per il prossimo anno. E per di più una specializzazione, quella in informatica del liceo scientifico Foresi, che scompare. Sono gli effetti della riforma della scuola all'Elba confermati dall'assessore provinciale Fausto Bonsignori
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PORTOFERRAIO. Nessun nuovo indirizzo scolastico per il prossimo anno. E per di più una specializzazione, quella in informatica del liceo scientifico Foresi, che scompare. Sono gli effetti della riforma della scuola all'Elba confermati dall'assessore provinciale Fausto Bonsignori.
Al momento dal ministero della pubblica istruzione sono arrivate le conferme degli indirizzi esistenti, rivoluzionati nelle definizioni (in pratica cambiano i nomi ma non le materie) e negli orari (meno ore di lezione ma più lunghe delle attuali), ma sostanzialmente analoghi a quelli già attivati. Tutto come lo scorso anno, insomma, eccetto per il così detto "Pni", la sperimentazione informativa, attivata da tempo al liceo scientifico. La riforma non la prevede e dunque andrà scomparendo, all'Elba come nel resto d'Italia.
In alternativa la Provincia, d'intesa con l'istituto, sta spingendo per ottenere un indirizzo in scienze applicate, quello sì previsto dal ministero. Ma il risultato è tutt'altro che scontato. «Dobbiamo fare i conti con le nuove norme - spiega Bonsignori - tutt'altro che facili da accogliere, che avranno ripercussioni su tutte le scuole del nostro territorio. Nel caso dello scientifico dell'Elba è stato confermato l'indirizzo tradizionale, ma non quello informatico».
E le novità penalizzano anche le possibilità di crescita delle scuole elbane su altri fronti. Sia il Cerboni che il Foresi, infatti, avevano presentato richiesta per l'attivazione di 4 nuovi corsi. Il liceo delle scienze umane e l'indirizzo economico e sociale per il Foresi, il grafico della comunicazione e il tecnico agrario al Cerboni. Per l'anno scolastico 2010-2011 niente di tutto questo sarà possibile. Resta aperto uno spiraglio per l'indirizzo grafico delle comunicazioni, ma certamente non per l'anno prossimo. «Come Provincia - spiega Bonsignori - ci siamo fatti carico delle richieste di questi istituti, ma non siamo ottimisti rispetto all'esito. Difficilmente riusciremo a ottenerli, almeno in questa fase».
La discussione in proposito slitta comunque a settembre-ottobre. «Intanto - continua l'assessore provinciale - abbiamo predisposto un documento unitario con i dirigenti scolastici degli istituti sul territorio. Un lavoro complesso che portiamo avanti da mesi e al quale non intendiamo rinunciare».
Con il termine per le iscrizioni alla scuola superiore ormai in rapido avvicinamento (la data è il 26 marzo) la situazione resta ancora molto incerta. Anche rispetto agli indirizzi tradizionali, infatti, gli istituti dovranno riformulare le offerte formative in considerazione della riduzione delle ore di lezione previste dalla riforma (da 36 a 32 settimanali). Ma al momento indicazioni da Roma su cosa tagliare non ne sono arrivate. La rivoluzione degli indirizzi e il cambio degli orari, poi, incidono sugli organici delle scuole, cioè sul numero di insegnanti necessari per la copertura dei corsi. Anche questo, per ora, resta un mistero.
V.L.
Al momento dal ministero della pubblica istruzione sono arrivate le conferme degli indirizzi esistenti, rivoluzionati nelle definizioni (in pratica cambiano i nomi ma non le materie) e negli orari (meno ore di lezione ma più lunghe delle attuali), ma sostanzialmente analoghi a quelli già attivati. Tutto come lo scorso anno, insomma, eccetto per il così detto "Pni", la sperimentazione informativa, attivata da tempo al liceo scientifico. La riforma non la prevede e dunque andrà scomparendo, all'Elba come nel resto d'Italia.
In alternativa la Provincia, d'intesa con l'istituto, sta spingendo per ottenere un indirizzo in scienze applicate, quello sì previsto dal ministero. Ma il risultato è tutt'altro che scontato. «Dobbiamo fare i conti con le nuove norme - spiega Bonsignori - tutt'altro che facili da accogliere, che avranno ripercussioni su tutte le scuole del nostro territorio. Nel caso dello scientifico dell'Elba è stato confermato l'indirizzo tradizionale, ma non quello informatico».
E le novità penalizzano anche le possibilità di crescita delle scuole elbane su altri fronti. Sia il Cerboni che il Foresi, infatti, avevano presentato richiesta per l'attivazione di 4 nuovi corsi. Il liceo delle scienze umane e l'indirizzo economico e sociale per il Foresi, il grafico della comunicazione e il tecnico agrario al Cerboni. Per l'anno scolastico 2010-2011 niente di tutto questo sarà possibile. Resta aperto uno spiraglio per l'indirizzo grafico delle comunicazioni, ma certamente non per l'anno prossimo. «Come Provincia - spiega Bonsignori - ci siamo fatti carico delle richieste di questi istituti, ma non siamo ottimisti rispetto all'esito. Difficilmente riusciremo a ottenerli, almeno in questa fase».
La discussione in proposito slitta comunque a settembre-ottobre. «Intanto - continua l'assessore provinciale - abbiamo predisposto un documento unitario con i dirigenti scolastici degli istituti sul territorio. Un lavoro complesso che portiamo avanti da mesi e al quale non intendiamo rinunciare».
Con il termine per le iscrizioni alla scuola superiore ormai in rapido avvicinamento (la data è il 26 marzo) la situazione resta ancora molto incerta. Anche rispetto agli indirizzi tradizionali, infatti, gli istituti dovranno riformulare le offerte formative in considerazione della riduzione delle ore di lezione previste dalla riforma (da 36 a 32 settimanali). Ma al momento indicazioni da Roma su cosa tagliare non ne sono arrivate. La rivoluzione degli indirizzi e il cambio degli orari, poi, incidono sugli organici delle scuole, cioè sul numero di insegnanti necessari per la copertura dei corsi. Anche questo, per ora, resta un mistero.
V.L.
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