Il Tirreno

CONTROLLI DELLA POLSTRADA

False scatole nere e cocaina per guidarePericolo sull'Aurelia

Francesca Gori
Un camion sull’Aurelia e il dispositivo per modificare la velocità
◗
Un camion sull’Aurelia e il dispositivo per modificare la velocità

Autisti con i cronotachigrafi taroccati. Che viaggiano sull'Aurelia a una velocità del 30% in più rispetto al limite senza fare le pause imposte dal codice della strada. Che a volte guidano per 20 ore di seguito anche se il computer di bordo del loro camion registra che si stanno riposando. Alcuni beccati dalla polizia stradale dopo che avevano assunto cocaina

3 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. Autisti con i cronotachigrafi taroccati. Che viaggiano sull'Aurelia a una velocità del 30% in più rispetto al limite senza fare le pause imposte dal codice della strada. Che a volte guidano per 20 ore di seguito anche se il computer di bordo del loro camion registra che si stanno riposando. Alcuni beccati dalla polizia stradale dopo che avevano assunto cocaina per guidare.

Sono una quindicina i camionisti fermati dalla polstrada di Venturina l'anno scorso che avevano installato sul camion un dispositivo che "taroccava" i dati del cronotachigrafo. Un dispositivo sofisticato, un marchingegno elettronico che permette a chi è alla guida di un mezzo pesante di alterare i dati. La scatola nera che è installata infatti sui tir registra la velocità e le pause che vengono fatte durante ogni viaggio. Pause che sono obbligatorie. Ogni 8 ore di viaggio un camionista deve stare fermo 11 ore. E invece, sebbene i dati registrati dal cronotachigrafo dicono questo, gli agenti della polstrada attraverso un dispositivo elettronico altrettanto sofisticato, sono riusciti a scoprire che quei dati erano un falso. L'ultima volta, qualche giorno fa quando hanno trovato un autista trentacinquenne laziale che stava trasportando generi alimentari nel nord Italia. L'uomo è stato fermato dalla pattuglia della stradale a San Vincenzo. E gli agenti si sono resi conto che sul quel camion era stato installato il dispositivo per alterare i dati. Il camion è stato sequestrato e portato ad un'officina specializzata che ha trovato il marchingegno elettronico che permetteva la contraffazione dei dati. Al camionista è stata ritirata la patente e contestata una multa da quasi 4mila euro. Cifra che in parte dovrà essere pagata anche dall'azienda proprietaria del camion. Intanto, la stradale di Venturina ha anche avviato una serie di indagini per scoprire l'officina che ha installato quel dispositivo sul camion.

Un fenomeno, quello dei cronotachigrafi taroccati che sta dilagando. In un anno, i camion con la loro scatola nera modificata fermati dagli agenti di Venturina sono stati una quindicina. Camionisti provenienti da quasi tutte le regioni d'Italia. Ma la polstrada si è trovata a dover fare i conti anche con un altro fenomeno. Quello di autisti che avevano assunto cocaina per restare svegli. Anche in questo caso, oltre al ritiro della patente e al sequestro del camion, ai camionisti è stata contestata la guida sotto sostanze stupefacenti. E sia quelli che viaggiavano con il marchingegno elettronico che permette l'alterazione dei dati che quelli che erano sotto l'effetto di stupefacenti, sono stati fermati sull'Aurelia. Su una strada di grande comunicazione, dove l'attenzione non dovrebbe mai abbassarsi. E dove, viaggiare dopo aver guidato per quindici ore di fila, senza essersi mai fermati, o dopo aver sniffato cocaina, può creare gravissime situazioni di pericolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web