Italia
Parco
Pianosa nelle mani di due agenzie
Rischia di trasformarsi in un monopolio il sistema delle visite all'isola di Pianosa. L'isola dell'Arcipelago toscano, super protetta, alla quale nel periodo estivo non possono accedere più di 250 persone al giorno debitamente accompagnate da guide esperte e sotto l'occhio vigile del Corpo forestale dello Stato
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PIANOSA. Rischia di trasformarsi in un monopolio il sistema delle visite all'isola di Pianosa. L'isola dell'Arcipelago toscano, super protetta, alla quale nel periodo estivo non possono accedere più di 250 persone al giorno debitamente accompagnate da guide esperte e sotto l'occhio vigile del Corpo forestale dello Stato, di fatto per l'estate 2010 sarà raggiungibile solo da parte dei clienti di due agenzie di viaggio elbane.
Come dire la Margherita Viaggi di Campo e la Bruno viaggi e turismo. Nessun raggiro, sia ben chiaro. Chi si è accaparrato i posti, ovvero i due operatori isolani, lo ha fatto pagando e rispettando le regole. Ma il risultato non cambia e manda su tutte le furie le agenzie e gli operatori tagliati fuori. Dal 13 di giugno fino alla fine di luglio, ed ancora dal 23 al 31 agosto, tutti i posti disponibili per raggiungere Pianosa se li sono accaparrati le due agenzie tagliando fuori dal mercato gli altri operatori turistici, sia elbani che continentali.
Il meccanismo. Come ci siano riusciti? E' presto detto. Dallo scorso anno, per rendere più trasparente e meno burocratico il rilascio dei permessi per raggiungere l'isola, il Parco ha finanziato la progettazione e messa in opera di un booking on line. Le agenzie che intendono organizzare le visite possono registrarsi e acquistare i posti direttamente tramite il sito web dell'ente. La scorsa estate la sperimentazione del nuovo sistema di prenotazione era partita un po' in ritardo. Ma nonostante le difficoltà, legate anche all'inesperienza degli operatori, tutto era filato liscio. Alla luce dell'esperienza passata, seguendo anche i consigli degli operatori del settore, il Parco ha lavorato per migliorare il booking on line e, dal 15 febbraio, ha aperto i termini per le prenotazione relative alla stagione 2010. Ci sono volute poche, però, perché una fetta importante delle possibilità di accesso all'isola venisse prenotata. Come prevede il regolamento del booking on line, infatti, non è possibile acquistare i biglietti per il periodo clou della stagione estiva, cioè tra il primo ed il 22 agosto. Le date più ambite, come recita il regolamento e l'ultima direttiva relativa al sistema delle prenotazioni emanata da Parco, vengono assegnate per merito alle agenzie che hanno lavorato di più e meglio. Ma è logico immaginare che se in campo ci sono due agenzie proprio a loro andranno anche le date più ambite.
La trasparenza. Possibile che i due operatori elbani siano riusciti a battere tutti sul tempo? Evidentemente sì. Sono gli unici ad aver immediatamente approfittato, investendo anche quote consistenti nell'acquisto dei ticket per Pianosa, della riapertura del sistema di prenotazione. Una possibilità che il Parco ha ugualmente offerto a tutti gli operatori del territorio. «Tutti gli operatori del settore - spiega la direttrice del Parco, Franca Zanichelli - sono stati messi in condizioni di usufruire del sistema che garantisce, dal punto di vista delle prenotazioni, la massima trasparenza. Dalle agenzie più grandi a quelli più piccole tutti sono stai messi al corrente della riapertura del booking on line. Le comunicazioni e gli atti in proposito sono a disposizione di chiunque voglia verificare. Detto questo ci dispiace che l'offerta non sia così eterogenea, per quanto siano bastate date tutte le informazioni necessarie alla più ampia partecipazione».
Le conseguenze. La situazione attuale comunque, non lascia spazio a grandi manovre. Chi è arrivato prima degli altri ora ha campo libero per operare. Va detto che neppure in passato le agenzie interessate a organizzare visite a Pianosa erano numerosissime. Ma accanto a quelle elbane, comunque, ce n'erano anche di Follonica o Castiglione della Pescaia per fare qualche esempio. Tutto questo ora non sarà possibile. Anche nel caso in cui - come prevede il regolamento - una delle due agenzie che hanno monopolizzato le gite rinunciasse a una parte dei propri ticket. La restituzione dei permessi, infatti, è una pratica possibile, in genere adottata se il numero di clienti prenotati per la gita è inferiore a quello dei biglietti già comprati. L'operatore può comunicare la differenza al Parco - sempre tramite internet - e ricevere in cambio un buono per il numero di biglietti cancellati da usare in un'altra occasione. La rinuncia, però, avviene in genere nell'arco delle 48 ore precedenti la data della partenza: troppo poco tempo per rimettere sul mercato quei biglietti e consentire a qualcun altro di usufruirne.
Come dire la Margherita Viaggi di Campo e la Bruno viaggi e turismo. Nessun raggiro, sia ben chiaro. Chi si è accaparrato i posti, ovvero i due operatori isolani, lo ha fatto pagando e rispettando le regole. Ma il risultato non cambia e manda su tutte le furie le agenzie e gli operatori tagliati fuori. Dal 13 di giugno fino alla fine di luglio, ed ancora dal 23 al 31 agosto, tutti i posti disponibili per raggiungere Pianosa se li sono accaparrati le due agenzie tagliando fuori dal mercato gli altri operatori turistici, sia elbani che continentali.
Il meccanismo. Come ci siano riusciti? E' presto detto. Dallo scorso anno, per rendere più trasparente e meno burocratico il rilascio dei permessi per raggiungere l'isola, il Parco ha finanziato la progettazione e messa in opera di un booking on line. Le agenzie che intendono organizzare le visite possono registrarsi e acquistare i posti direttamente tramite il sito web dell'ente. La scorsa estate la sperimentazione del nuovo sistema di prenotazione era partita un po' in ritardo. Ma nonostante le difficoltà, legate anche all'inesperienza degli operatori, tutto era filato liscio. Alla luce dell'esperienza passata, seguendo anche i consigli degli operatori del settore, il Parco ha lavorato per migliorare il booking on line e, dal 15 febbraio, ha aperto i termini per le prenotazione relative alla stagione 2010. Ci sono volute poche, però, perché una fetta importante delle possibilità di accesso all'isola venisse prenotata. Come prevede il regolamento del booking on line, infatti, non è possibile acquistare i biglietti per il periodo clou della stagione estiva, cioè tra il primo ed il 22 agosto. Le date più ambite, come recita il regolamento e l'ultima direttiva relativa al sistema delle prenotazioni emanata da Parco, vengono assegnate per merito alle agenzie che hanno lavorato di più e meglio. Ma è logico immaginare che se in campo ci sono due agenzie proprio a loro andranno anche le date più ambite.
La trasparenza. Possibile che i due operatori elbani siano riusciti a battere tutti sul tempo? Evidentemente sì. Sono gli unici ad aver immediatamente approfittato, investendo anche quote consistenti nell'acquisto dei ticket per Pianosa, della riapertura del sistema di prenotazione. Una possibilità che il Parco ha ugualmente offerto a tutti gli operatori del territorio. «Tutti gli operatori del settore - spiega la direttrice del Parco, Franca Zanichelli - sono stati messi in condizioni di usufruire del sistema che garantisce, dal punto di vista delle prenotazioni, la massima trasparenza. Dalle agenzie più grandi a quelli più piccole tutti sono stai messi al corrente della riapertura del booking on line. Le comunicazioni e gli atti in proposito sono a disposizione di chiunque voglia verificare. Detto questo ci dispiace che l'offerta non sia così eterogenea, per quanto siano bastate date tutte le informazioni necessarie alla più ampia partecipazione».
Le conseguenze. La situazione attuale comunque, non lascia spazio a grandi manovre. Chi è arrivato prima degli altri ora ha campo libero per operare. Va detto che neppure in passato le agenzie interessate a organizzare visite a Pianosa erano numerosissime. Ma accanto a quelle elbane, comunque, ce n'erano anche di Follonica o Castiglione della Pescaia per fare qualche esempio. Tutto questo ora non sarà possibile. Anche nel caso in cui - come prevede il regolamento - una delle due agenzie che hanno monopolizzato le gite rinunciasse a una parte dei propri ticket. La restituzione dei permessi, infatti, è una pratica possibile, in genere adottata se il numero di clienti prenotati per la gita è inferiore a quello dei biglietti già comprati. L'operatore può comunicare la differenza al Parco - sempre tramite internet - e ricevere in cambio un buono per il numero di biglietti cancellati da usare in un'altra occasione. La rinuncia, però, avviene in genere nell'arco delle 48 ore precedenti la data della partenza: troppo poco tempo per rimettere sul mercato quei biglietti e consentire a qualcun altro di usufruirne.
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