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Liceo classico di nuovo a rischio
Melisanda / Massei Autunnali
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Un’aula di liceo; il classico rischia di sparireMancano ancora alcuni giorni all'apertura ufficiale delle iscrizioni per l'anno scolastico 2010/2011, ma già i primi segnali lasciano percepire che le prossime settimane saranno decisive - e a dire il vero, neanche troppo facili - per il destino dell'offerta formativa del liceo "Giosué Carducci" di Piombino
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PIOMBINO. Mancano ancora alcuni giorni all'apertura ufficiale delle iscrizioni per l'anno scolastico 2010/2011, ma già i primi segnali lasciano percepire che le prossime settimane saranno decisive - e a dire il vero, neanche troppo facili - per il destino dell'offerta formativa del liceo "Giosué Carducci" di Piombino. La coincidenza della riforma Gelmini (di cui oggi si parlerà in consiglio comunale) con uno degli appuntamenti principali del calendario scolastico ha in effetti creato non pochi problemi di ordine organizzativo, delineando un quadro confuso all'interno del quale è abbastanza complesso cercare di comprendere quali effettivamente saranno gli indirizzi che l'anno prossimo comporranno le attività dell'istituto. Tra le conferme, oltre naturalmente al liceo scientifico, la sezione di linguistico aperta lo scorso anno, a cui dovrebbe aggiungersi senza troppi problemi una nuova prima: difficoltà che invece, come da alcuni anni a questa parte, già ora non mancherebbero al liceo classico.
La mancata formazione di una quarta ginnasio potrebbe mettere seriamente a rischio la sussistenza di questo indirizzo nel quadro formativo del liceo "Carducci", già fortemente penalizzato dall'attuale assenza, oltre che della classe di partenza, di una prima liceo, con conseguente vantaggio degli analoghi istituti di Cecina e di Follonica: eventualità certamente non ancora formalizzata ma che tende a farsi più preoccupante in ordine a numerosi fattori, non ultimo la viabilità, secondo alcuni più agevole per quanto riguarda studenti provenienti da Campiglia e San Vincenzo. In verità, proprio la formazione del liceo linguistico sembra avere inciso non poco sulle fortune del liceo classico piombinese: già lo scorso anno il "terrore" del greco, ma, parallelamente, una scarsa dimestichezza nei confronti di matematica e discipline affini, avrebbe spinto non pochi alunni di attitudini più umanistiche (e in passato certamente candidati al classico) a iscriversi al nuovo indirizzo piuttosto che al vecchio, decretandone un ulteriore calo di popolarità.
A questo si aggiunge la mancanza di sicurezze, che aggrava la posizione del classico agli occhi degli aspiranti iscritti, poco persuasi dalla prospettiva di doversi eventualmente spostare fuori sede per diverse decine di chilometri. Intanto però, pur in presenza di un panorama generale non troppo esaltante, il liceo prepara la propria risposta alla crisi annunciando, proprio in questi giorni, corsi propedeutici di latino e di greco - a cura del professor Pablo Gorini - che nelle prossime settimane (dopo la chiusura delle iscrizioni, il 26 marzo) saranno offerti gratuitamente ai nuovi iscritti.
Nessuna certezza, infine, per quanto riguarda l'ulteriore indirizzo delle scienze sociali, richiesto nelle scorse settimane all'Ufficio scolastico provinciale: se ne saprà di più all'inizio della prossima settimana, dopo l'incontro degli assessori provinciali all'istruzione fissato in Regione per il 27, proprio al fine di valutare questi effetti della recente riforma sulle realtà locali.
La mancata formazione di una quarta ginnasio potrebbe mettere seriamente a rischio la sussistenza di questo indirizzo nel quadro formativo del liceo "Carducci", già fortemente penalizzato dall'attuale assenza, oltre che della classe di partenza, di una prima liceo, con conseguente vantaggio degli analoghi istituti di Cecina e di Follonica: eventualità certamente non ancora formalizzata ma che tende a farsi più preoccupante in ordine a numerosi fattori, non ultimo la viabilità, secondo alcuni più agevole per quanto riguarda studenti provenienti da Campiglia e San Vincenzo. In verità, proprio la formazione del liceo linguistico sembra avere inciso non poco sulle fortune del liceo classico piombinese: già lo scorso anno il "terrore" del greco, ma, parallelamente, una scarsa dimestichezza nei confronti di matematica e discipline affini, avrebbe spinto non pochi alunni di attitudini più umanistiche (e in passato certamente candidati al classico) a iscriversi al nuovo indirizzo piuttosto che al vecchio, decretandone un ulteriore calo di popolarità.
A questo si aggiunge la mancanza di sicurezze, che aggrava la posizione del classico agli occhi degli aspiranti iscritti, poco persuasi dalla prospettiva di doversi eventualmente spostare fuori sede per diverse decine di chilometri. Intanto però, pur in presenza di un panorama generale non troppo esaltante, il liceo prepara la propria risposta alla crisi annunciando, proprio in questi giorni, corsi propedeutici di latino e di greco - a cura del professor Pablo Gorini - che nelle prossime settimane (dopo la chiusura delle iscrizioni, il 26 marzo) saranno offerti gratuitamente ai nuovi iscritti.
Nessuna certezza, infine, per quanto riguarda l'ulteriore indirizzo delle scienze sociali, richiesto nelle scorse settimane all'Ufficio scolastico provinciale: se ne saprà di più all'inizio della prossima settimana, dopo l'incontro degli assessori provinciali all'istruzione fissato in Regione per il 27, proprio al fine di valutare questi effetti della recente riforma sulle realtà locali.
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