Il Tirreno

L’ORDIGNO BELLICO

Cotone da evacuare per rimuovere la bomba

Francesca Gori
Cotone da evacuare per rimuovere la bomba

Ieri mattina il vertice in Comune. Per decidere quali procedure adottare per togliere la bomba ritrovata qualche settimana fa alla Lucchini. Un ordigno bellico inglese. Una bomba aerea sganciata sulla fabbrica sessant'anni fa, che è sfuggita alla bonifica dell'area

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Ieri mattina il vertice in Comune. Per decidere quali procedure adottare per togliere la bomba ritrovata qualche settimana fa alla Lucchini. Un ordigno bellico inglese.

Una bomba aerea sganciata sulla fabbrica sessant'anni fa, che è sfuggita alla bonifica dell'area. La decisione presa durante il vertice, al quale hanno partecipato il prefetto Domenico Mannino, il comandante della polstrada di Venturina, il direttore della protezione civile, l'assessore alla Sicurezza, il capitano dei carabinieri e il vicequestore, oltre al responsabile della sicurezza della Lucchini, è quella di non fa brillare l'ordigno all'interno dell'area della fabbrica. Anche perché la bomba si trova non troppo lontano dal gasometro e dalla cokeria. Impianti "sensibili".

La bomba è lunga un metro e ha un diametro di 35 centimetri. Gli artificieri del Genio hanno già fatto un sopralluogo, e ora torneranno alla fabbrica per capire come fare a rimuovere l'ordigno. Il terreno è transennato, e i lavori per il nuovo impianto di smaltimento scorie sono stati sospesi. Saranno i militari del secondo reggimento Genio pontieri di Piacenza a trovare il modo e i tempi per portare via la bomba, che sarà forse fatta brillare in una cava.

Tecnicamente quindi, i militari del Genio dovranno rendere inerte l'ordigno. Ma prima di prendere ogni decisione, la prefettura convocherà un altro tavolo. Perché la rimozione dell'ordigno potrebbe richiedere anche un piano di evacuazione. I lavoratori della Lucchini difficilmente saranno al loro posto, ma anche gli abitanti dei due quartieri a ridosso della fabbrica, quelli del Cotone e quelli del Poggetto, potranno restare nelle loro case, come già è successo nel luglio del 2007 a Perticale, quando 5mila persone furono allontanate dalle loro case per permettere la rimozione di un ordigno. Ieri mattina, alla riunione tecnica convocata in Comune è stata anche ipotizzata una data possibile. Il 7 marzo, una domenica appunto. Anche se, per sapere quando la bomba sarà rimossa, si dovrà aspettare ancora qualche giorno. Il tempo che i militari del Genio facciano un altro sopralluogo alla Lucchini e la convocazione di un nuovo vertice. Intanto, l'ordigno resterà lì, alla Lucchini, sepolto da metri e metri di terra. Dove è rimasto per sessant'anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa