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Gli slot restano liberiIn porto non ci saràuna terza compagnia
Valentina Landucci /
Non ci sarà nessuna terza compagnia a fare servizio tra l'Elba e Pombino. A meno che nei prossimi 10 giorni non arrivino nuove offerte dalle due società in corsa per aggiudicarsi gli slot liberi sulla tratta. Quelle già presentate da Corsica Sardinia Ferries e Blu Navy non vanno bene
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PORTOFERRAIO. Non ci sarà nessuna terza compagnia a fare servizio tra l'Elba e Pombino. A meno che nei prossimi 10 giorni non arrivino nuove offerte dalle due società in corsa per aggiudicarsi gli slot liberi sulla tratta. Quelle già presentate da Corsica Sardinia Ferries e Blu Navy non vanno bene. A loro l'Autorità portuale ha consegnato un "avviso di provvedimento di diniego". L'anticamera del no definitivo che chiuderebbe - almeno per il 2010 - la partita di un eventuale allargamento del mercato dei trasporti.
La possibilità di colpi di scena sembra marginale. Almeno è quello che lascia intendere Corsica Sardina Ferries che non ha gradito il no dell'Autorità portuale dalla quale - al contrario - è arrivato il via libera all'assegnazione di sei slot a Moby sulla tratta Piombino-Cavo.
Quella che si prefigura, per Corsica Ferries, è una possibile limitazione alla libera concorrenza. «Con questi orari - afferma l'amministratore delegato, Euan Lonmon - non si può parlare di libera concorrenza».
Gli slot contestati. Lonmon fa riferimento agli orari: a suo avviso il limite numero uno per più di un motivo. Da un lato, con l'assegnazione degli slot a Moby per l'avvio dei collegamenti con Cavo, il pacchetto di orari ancora liberi si riduce. Cinque gli slot rimasti tra luglio e agosto: dalle 5 alle 5,30, dalle 12 alle 12,30, dalle 13,30 alle 14, dalle 19,45 alle 20,15 e dalle 23 alla mezzanotte. Corsica Sardinia Ferries rileva anzitutto che i due slot più appetitosi (quelli della tarda mattinata) sono «troppo vicini - spiega - per essere coperti con una sola nave» Quindi le disponibilità si ridurrebbero: da cinque a quattro, tenendo conto che in ogni caso non sarebbe possibile far partire navi durante l'intero pomeriggio. Tutto questo - ribadisce la compagnia - renderebbe quanto mai difficoltoso approntare un piano economico sostenibile da parte di una qualunque compagnia di navigazione. Ma non è tutto. Corsica Ferries fa i conti in tasca all'Autorità portuale: se ci sono 5 banchine disponibili e slot da 30 minuti, come risulterebbe dall'ordinanza dell'Autorità portuale, in linea teorica sarebbero possibili almeno 95 slot al giorno. «Possibile - si chiede Lonmon - che quelli messi a disposizione nella procedura siano il 20% del totale?». Una questione che con ogni probabilità la compagnia solleverà formalmente nei confronti della Port Authority.
I tempi. A creare perplessità è anche il lungo iter che ha richiesto l'esame delle offerte per gli slot. Corsica Ferries ha presentato la prima richiesta il 2 ottobre, l'ha integrata il 3 dicembre «e ancora - afferma Lonmon - non c'è una risposta definitiva». Eppure, si chiede la compagnia, la stagione estiva è ormai dietro l'angolo e le iniziative di promozione - vedi la Borsa del Turismo di Milano - stanno per partire.
Le prospettive. «Corsica Sardinia Ferries - conclude Lonmon - rimane fermamente intenzionata a iniziare un servizio innovativo sull'Elba che darà la possibilità di creare non meno di 50 posti di lavoro». Come? Difficile dirlo. Ma all'orizzonte sembra profilarsi solo uno scenario: un ricorso.
La possibilità di colpi di scena sembra marginale. Almeno è quello che lascia intendere Corsica Sardina Ferries che non ha gradito il no dell'Autorità portuale dalla quale - al contrario - è arrivato il via libera all'assegnazione di sei slot a Moby sulla tratta Piombino-Cavo.
Quella che si prefigura, per Corsica Ferries, è una possibile limitazione alla libera concorrenza. «Con questi orari - afferma l'amministratore delegato, Euan Lonmon - non si può parlare di libera concorrenza».
Gli slot contestati. Lonmon fa riferimento agli orari: a suo avviso il limite numero uno per più di un motivo. Da un lato, con l'assegnazione degli slot a Moby per l'avvio dei collegamenti con Cavo, il pacchetto di orari ancora liberi si riduce. Cinque gli slot rimasti tra luglio e agosto: dalle 5 alle 5,30, dalle 12 alle 12,30, dalle 13,30 alle 14, dalle 19,45 alle 20,15 e dalle 23 alla mezzanotte. Corsica Sardinia Ferries rileva anzitutto che i due slot più appetitosi (quelli della tarda mattinata) sono «troppo vicini - spiega - per essere coperti con una sola nave» Quindi le disponibilità si ridurrebbero: da cinque a quattro, tenendo conto che in ogni caso non sarebbe possibile far partire navi durante l'intero pomeriggio. Tutto questo - ribadisce la compagnia - renderebbe quanto mai difficoltoso approntare un piano economico sostenibile da parte di una qualunque compagnia di navigazione. Ma non è tutto. Corsica Ferries fa i conti in tasca all'Autorità portuale: se ci sono 5 banchine disponibili e slot da 30 minuti, come risulterebbe dall'ordinanza dell'Autorità portuale, in linea teorica sarebbero possibili almeno 95 slot al giorno. «Possibile - si chiede Lonmon - che quelli messi a disposizione nella procedura siano il 20% del totale?». Una questione che con ogni probabilità la compagnia solleverà formalmente nei confronti della Port Authority.
I tempi. A creare perplessità è anche il lungo iter che ha richiesto l'esame delle offerte per gli slot. Corsica Ferries ha presentato la prima richiesta il 2 ottobre, l'ha integrata il 3 dicembre «e ancora - afferma Lonmon - non c'è una risposta definitiva». Eppure, si chiede la compagnia, la stagione estiva è ormai dietro l'angolo e le iniziative di promozione - vedi la Borsa del Turismo di Milano - stanno per partire.
Le prospettive. «Corsica Sardinia Ferries - conclude Lonmon - rimane fermamente intenzionata a iniziare un servizio innovativo sull'Elba che darà la possibilità di creare non meno di 50 posti di lavoro». Come? Difficile dirlo. Ma all'orizzonte sembra profilarsi solo uno scenario: un ricorso.
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