Sicurezza
la trattativa
Terna apre al confrontoPossibile l'interramentodell'intera linea elettrica
Valentina Landucci
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Sopra uno dei tralicci di Terna in costruzione lungo il tracciato aereo della linea, accanto uno striscione contro i tralicci apparso sulla Provinciale a PortoferraioAnche se i lavori sui tralicci non si fermano gli elbani scesi sul piede di guerra contro la linea aerea in costruzione tra Portoferraio e Rio Elba possono ricominciare a sperare.
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PORTOFERRAIO. Trattativa riaperta. L'elettrodotto si può interrare. O almeno in questa direzione hanno ricominciato a lavorare il Comune e la società costruttrice Terna. E anche se i lavori sui tralicci non si fermano gli elbani scesi sul piede di guerra contro la linea aerea in costruzione tra Portoferraio e Rio Elba possono ricominciare a sperare.
Dove sembrava aver fallito la Regione pare sia riuscito il Comune. Terna è tornata a discutere di possibili modifiche al progetto. Quali? Difficile dirlo, almeno per ora. Perché di quello che si è discusso nel vertice tra amministrazione comunale, società e rappresentanti del comitato contro l'elettrodotto trapela pochissimo. Ma è chiaro che l'unico argomento di discussione è l'interramento totale della nuova linea elettrica con la cancellazione dei 20 tralicci previsti. Su questo, il sindaco Roberto Peria e l'assessore Carlo Rizzoli, non lasciano dubbi. «Per il Comune - spiegano - il completo interramento della linea rimane l'obbiettivo imprescindibile».
Ma perché Terna sarebbe disponibile a fare un passo indietro? Anche in questo caso di ufficiale c'è solo una dichiarazione congiunta della società e del Comune intenzionati a «valutare possibili soluzioni coordinando i programmi di sviluppo territoriale e le esigenze del servizio elettrico». Il che può far intendere che Terna abbia interesse a rimettere mano al progetto là dove fosse necessario un potenziamento della linea. Ma anche questa è solo un'ipotesi. «Stiamo trattando - taglia corto Peria - dobbiamo fare delle verifiche tecniche e le faremo in tempi brevi».
Anche perché, intanto, i tralicci crescono lungo il golfo di Portoferraio. «Su questo Terna è stata chiara - aggiunge Peria - i lavori non saranno sospesi perché la società è vincolata a un contratto e a un decreto ministeriale per la realizzazione dell'opera. Ma è altrettanto vero che neppure la nostra battaglia e quella del comitato si fermano».
E lo dimostrano i primi striscioni apparsi in città, lungo le strade e ai balconi delle case, con su scritto «no ai tralicci». Un'iniziativa nata sul web, attraverso il gruppo di facebook "No ai tralicci Terna". Un tam tam senza sosta quello dei contestatori che propongono, tra le iniziative di protesta, anche la rescissione dei contratti con Enel (partecipata di Terna). Le firme raccolte con la petizione on line contro i tralicci, nel frattempo, hanno superato quota 460.
Dove sembrava aver fallito la Regione pare sia riuscito il Comune. Terna è tornata a discutere di possibili modifiche al progetto. Quali? Difficile dirlo, almeno per ora. Perché di quello che si è discusso nel vertice tra amministrazione comunale, società e rappresentanti del comitato contro l'elettrodotto trapela pochissimo. Ma è chiaro che l'unico argomento di discussione è l'interramento totale della nuova linea elettrica con la cancellazione dei 20 tralicci previsti. Su questo, il sindaco Roberto Peria e l'assessore Carlo Rizzoli, non lasciano dubbi. «Per il Comune - spiegano - il completo interramento della linea rimane l'obbiettivo imprescindibile».
Ma perché Terna sarebbe disponibile a fare un passo indietro? Anche in questo caso di ufficiale c'è solo una dichiarazione congiunta della società e del Comune intenzionati a «valutare possibili soluzioni coordinando i programmi di sviluppo territoriale e le esigenze del servizio elettrico». Il che può far intendere che Terna abbia interesse a rimettere mano al progetto là dove fosse necessario un potenziamento della linea. Ma anche questa è solo un'ipotesi. «Stiamo trattando - taglia corto Peria - dobbiamo fare delle verifiche tecniche e le faremo in tempi brevi».
Anche perché, intanto, i tralicci crescono lungo il golfo di Portoferraio. «Su questo Terna è stata chiara - aggiunge Peria - i lavori non saranno sospesi perché la società è vincolata a un contratto e a un decreto ministeriale per la realizzazione dell'opera. Ma è altrettanto vero che neppure la nostra battaglia e quella del comitato si fermano».
E lo dimostrano i primi striscioni apparsi in città, lungo le strade e ai balconi delle case, con su scritto «no ai tralicci». Un'iniziativa nata sul web, attraverso il gruppo di facebook "No ai tralicci Terna". Un tam tam senza sosta quello dei contestatori che propongono, tra le iniziative di protesta, anche la rescissione dei contratti con Enel (partecipata di Terna). Le firme raccolte con la petizione on line contro i tralicci, nel frattempo, hanno superato quota 460.
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