Il Tirreno

DIFESA DELL'AMBIENTE

Serrande abbassate all'Elba contro i tralicci di Terna

Serrande abbassate all'Elba contro i tralicci di Terna

Serrande abbassate. I commercianti di Portoferraio hanno chiuso le loro attività e sono scesi in strada per protestare contro i tralicci del nuovo elettrodotto che Terna sta sistemado sulla linea San Giuseppe-Portoferraio. Non ci stanno gli esercenti dell’Isola d’Elba a vedere il loro territorio deturpato con dei “mostri di ferro”. Ecco perché  protestano insieme al Comitato contro l’elettrodotto e le varie associazioni di categoria

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PORTOFERRAIO. Serrande abbassate. I commercianti di Portoferraio hanno chiuso le loro attività e sono scesi in strada per protestare contro i tralicci del nuovo elettrodotto che Terna sta sistemado sulla linea San Giuseppe-Portoferraio.

Non ci stanno gli esercenti dell’Isola d’Elba a vedere il loro territorio deturpato con dei “mostri di ferro”. Ecco perché  protestano insieme al Comitato contro l’elettrodotto e le varie associazioni di categoria. Alla base del progetto Terna, di cui sull’isola si parla da almeno dieci anni, c’è la necessità di rendere autosufficiente l’Elba a livello energetico.

Da qui l’idea di Terna di sostituire e integrare la vecchia linea elettrica a 130 kv. I lavori, che prevedono una spesa totale di circa 50 milioni di euro, sono partiti alla fine dello scorso anno. Il progetto prevede la realizzazione di oltre 13 chilometri di linea elettrica, nel territorio compreso fra i comuni di Rio nell’Elba, Rio Marina e Portoferraio.

Grazie all’intervento, due anni fa, di Danilo Alessi, sindaco di Rio nell’Elba, Terna ha accettato di interrare i primi 4 chilometri di cavi. Dalla torre del Volterraio però, fino a san Giovanni (Portoferraio), su un percorso di circa 7 chilometri, la linea elettrica sarebbe sorretta da enormi giganti di ferro.

Giganti che - a vedere il progetto - sarebbero assai visibili dal mare. Nei mesi scorsi sono partiti i lavori. Da qui la protesta del Comitato contro l’elettrodotto, che vuole fermare lo scempio ambientale di un territorio ad alta vocazione turistica, com’è appunto l’Elba.

Il sindaco di Rio nell’Elba sottolinea: «Questa contro i tralicci deve essere una battaglia di tutta l’Isola d’Elba, solo così si può ottenere qualcosa. Sappiamo che il problema è economico, perchè interrare tutti i 13 chilometri di cavi è più costoso, ma il ministero dello Sviluppo economico deve capire che i tralicci porterebbero all’Elba un danno di immagine, e quindi economico, di proporzioni enormi».

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