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AMBIENTE

Tutti in marcia per salvare le dune E il nucleare scatena proteste

Tutti in marcia per salvare le dune E il nucleare scatena proteste

Due manifestazioni ambientaliste nel week-end. La più eclatante domenica a Lacona all'isola d'Elba. Cittadini e ambientalisti marceranno per 19 chilometri con lo scopo di raccogliere fondi per salvare le dune di Lacona finite in mano a privati e a rischio speculazioni. Intanto a Piombino è stata organizzata una marcia di protesta contro i piani del governo sul nucleare

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PORTOFERRAIO. Diciannove chilometri a piedi. Da nord a sud attraverso l’isola d’Elba per dire no all’ennesima speculazione e salvare le dune. Una camminata simbolica per un progetto che lo è altrettanto. Contro uno Stato che svende i propri beni demaniali ai privati i cittadini si coalizzano e, attraverso l' azionariato popolare, se li ricomprano.

Le dune sono quelle di Lacona, nel Comune di Capoliveri, davanti a una delle spiagge più conosciute dell’Arcipelago toscano. E la camminata è quella che prenderà il via domenica da Portoferraio, taglierà in due l’isola, attraversando boschi, vallate e radure, per raggiungere Lacona.

«Un percorso poco conosciuto - spiega Umberto Segnini, appassionato di trekking e promotore dell’iniziativa insieme al Comitato nato per salvare le dune - che tocca anche il centro geografico dell’isola e consente di vedere, da un punto di vista naturalistico e geologico, come il nostro territorio si trasforma. Vegetazione fitta e a alto fusto sul versante nord, più bassa e rada a sud».

Gli iscritti alla passeggiata sono quasi 300. E si attendono nuove adesioni. Lo scopo è quello di far conoscere l’iniziativa di salvataggio delle dune, negli anni teatro di vandalismi oltre che di qualche colata di cemento. Un deterioramento contro il quale, forse per la prima volta, sono scesi in campo gli elbani: privati cittadini, rappresentanti delle associazioni, operatori turistici di ogni tipo. Per sostenere la loro battaglia, tra le altre cose, il comitato ha in mente una campagna di sensibilizzazione nazionale finalizzata alla raccolta dei fondi necessari a comprare questo angolo di paradiso «gravemente danneggiato dall’interferenza dell’uomo - spiega Francesco Mezzatesta, presidente del comitato elbano - e destinato a scomparire se non interveniamo per tempo».

Le risorse.
Di soldi ne servono un bel po’: mezzo milione di euro, forse qualcosa di più. E al momento le risorse scarseggiano. Dal Comune di Capoliveri potrebbero arrivare 150mila euro di contributi ottenuti in passato per la tutela ambientale e fino ad oggi mai utilizzati. Il progetto piace anche alla Provincia di Livorno e, recentemente, anche il consiglio regionale ha approvato una mozione per fare delle dune una zona a protezione speciale, perché possa beneficiare di finanziamenti europei.

Il progetto. «Il primo obbiettivo è comprarle - continua Mezzatesta - poi lavoreremo su due fronti: la valorizzazione dell’area a scopi naturalistici, coinvolgendo anche le scuole, e la ricostruzione delle dune, l’ultimo habitat di questo tipo rimasto nell’Arcipelago». Le tecniche di “restauro” sono già state sperimentate in altre parti d’Europa. «Si tratta di ricreare delle piccole barriere naturali - spiega Mezzatesta - che con l’azione del vento e del mare consentono alla duna di ricostruirsi lentamente, riprendere il proprio ciclo naturale».

La camminata. La partenza della traversata dell’isola è fissata per le 9,30 dalla Porta a Mare di Portoferraio, nel cuore della città medicea. Da viale delle Ghiaie, di fronte alla leggendaria spiaggia degli Argonauti, i partecipanti seguiranno il sentiero che porta al monte di Poppe - tra lecci, sughere e pini - fino al passo del Capannone. Poi di nuovo dentro la macchia, sempre più su, fino a monte Pericoli. Dopo la sosta per il pranzo la camminata riprenderà in direzione Lacona passando da Buca di Bomba, monte San Martino (il punto più alto dell’escursione) e giù lungo la panoramica dorsale centrale dell’isola toccando monte Barbatoia e il Poggio del Mulino a Vento, immersi nei profumi del mirto e del lentisco.

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