Il Tirreno

TRAGHETTI E TURISMO

Trasporti marittimiAlbergatori: «In ritardo sugli slot»

Turisti in arrivo sulle banchine di Portoferraio
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Turisti in arrivo sulle banchine di Portoferraio

Un appello all'Autorità portuale di Piombino. Una richiesta forte, quella dell'Associazione albergatori, legata all'assegnazione degli slot, ovvero gli spazi di operatività sulle banchine dei porti di Piombino, Portoferraio e Rio Marina. Una decisione, quella dell'assegnazione degli spazi, attesa da tempo

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PORTOFERRAIO. Un appello all'Autorità portuale di Piombino. Una richiesta forte, quella dell'Associazione albergatori, legata all'assegnazione degli slot, ovvero gli spazi di operatività sulle banchine dei porti di Piombino, Portoferraio e Rio Marina. Una decisione, quella dell'assegnazione degli spazi, attesa da tempo e che potrebbe determinare l'ingresso sulla linea Piombino-Elba di nuove compagnie di navigazione anche alla luce delle domande presentate. Per gli albergatori, però, si è già perso troppo tempo a danno, anzitutto, delle attività di promozione per la prossima stagione estiva.

Massimo De Ferrari è il presidente dell'associazione albergatori. Dice: «Scelta infelice quella di non decidere. La Port Authority non può indugiare ulteriormente, a distanza di oltre un mese dalla chiusura del bando, sull'assegnazione dei pochi e poco appetibili slot rimasti sulle banchine di Piombino. Non voglio ritornare sulla polemica nel merito dell'applicazione e regolamentazione delle banchine di Piombino che certamente mal si concilia con i principi fondamentali del diritto comunitario e nazionale, ma sottolineare che allungare ulteriormente i tempi delle decisioni, di fatto, impedisce a Corsica Ferry e Blu Navy, ma anche agli operatori elbani di avviare una qualsiasi azione commerciale per la stagione in corso».

Tempi che si allungano, stagione estiva che muove i primi passi almeno nel campo della programmazione con tutte le incertezze legate ai collegamenti marittimi. Rimarca De Ferrari: «Già da oggi si promuove la stagione turistica 2010, si fanno le proposte ad agenzie e clienti, si partecipa alle fiere in Italia ed all'estero e non sappiamo ancora se e quando potranno entrare in vigore le nuove tariffe low cost. Solo Moby, contando sulla già forte e consolidata posizione sulla tratta Piombino-Elba, ha potuto avviare con grande avvedutezza, la promozione della nuova linea Piombino Cavo ancor prima delle decisioni della Port Autority». Tempi ristretti e tanti silenzi. De Ferrari ne è convinto: «In questo scenario ci preoccupa ancora di più il grave silenzio di sindaci, Unione dei Comuni, Provincia, Regione, del Ministero che ancora non hanno fatto sentire la loro voce. Solo il presidente della Camera di Commercio e la Confesercenti hanno condiviso il nostro grido di allarme: senza una reale e legittima concorrenza sulle banchine i prezzi non scenderanno mai. In questo modo i turisti, come risulta dagli inequivocabili risultati ufficiali del 2009, si fermano sempre di più sulla costa che non applica tassa traghetto. Così l'Elba perde, ogni anno, il 5% dei flussi».

La prossima settimana è programmata una riunione del comitato portuale. Commenta De Ferrari: «Ci auguriamo, ma nello stesso tempo invitiamo coloro che hanno la responsabilità delle scelte di non far perdere all'economia elbana questa opportunità che, seppur piccola, darà una prima svolta al mercato e contribuirà a salvare le nostre aziende».

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