Attenzione
operaio quarantenne
Picchia la compagna per anni, arrestato
Francesca Gori /
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La caserma dei carabinieriUna casa che si era trasformata in un inferno. Per colpa di quell'uomo, A.C., operaio alle acciaierie di 40 anni. Per colpa delle botte, delle minacce, che ogni giorno faceva subire alla sua convivente. Alla mamma dei suoi due figli piccolissimi. Martedì pomeriggio però, quell'incubo è finito
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VENTURINA. Una casa che si era trasformata in un inferno. Per colpa di quell'uomo, A.C., operaio alle acciaierie di 40 anni. Per colpa delle botte, delle minacce, che ogni giorno faceva subire alla sua convivente. Alla mamma dei suoi due figli piccolissimi.
Martedì pomeriggio però, quell'incubo è finito. Perché i carabinieri di Venturina sono andati a casa sua e lo hanno arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Livorno.
L'uomo, napoletano di origine, è accusato di maltrattamenti in famiglia continuati. Una scia di violenza, che ha segnato la vita della quarantatreenne. Più volte i vicini di casa hanno chiesto l'intervento dei militari per contenere gli accessi d'ira del compagno. Anche davanti agli occhi dei due bimbi piccoli. Tanto che tre anni fa, l'uomo era già stato arrestato dai carabinieri di Piombino che erano intervenuti per sedare una lite tra i due conviventi. Arrestato perché, alla vista dei militari, l'operaio siderurgico si era avventato contro di loro. Quella denuncia e quell'arresto, comunque, non era servita. E negli ultimi tre anni in più occasioni, l'uomo ha continuato a minacciare la sua compagna, ad offenderla, a picchiarla. Anche davanti ai due figli piccoli che erano in casa ogni volta che l'uomo si scagliava contro la loro madre. Una brutta storia finita grazie al provvedimento d'arresto emesso dal tribunale di Livorno dopo che i carabinieri di Venturina avevano portato avanti le indagini di propria iniziativa e su delega. L'uomo, che ha precedenti per rissa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato arrestato e accompagnato alle Sughere, a disposizione del magistrato competente.
Martedì pomeriggio però, quell'incubo è finito. Perché i carabinieri di Venturina sono andati a casa sua e lo hanno arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Livorno.
L'uomo, napoletano di origine, è accusato di maltrattamenti in famiglia continuati. Una scia di violenza, che ha segnato la vita della quarantatreenne. Più volte i vicini di casa hanno chiesto l'intervento dei militari per contenere gli accessi d'ira del compagno. Anche davanti agli occhi dei due bimbi piccoli. Tanto che tre anni fa, l'uomo era già stato arrestato dai carabinieri di Piombino che erano intervenuti per sedare una lite tra i due conviventi. Arrestato perché, alla vista dei militari, l'operaio siderurgico si era avventato contro di loro. Quella denuncia e quell'arresto, comunque, non era servita. E negli ultimi tre anni in più occasioni, l'uomo ha continuato a minacciare la sua compagna, ad offenderla, a picchiarla. Anche davanti ai due figli piccoli che erano in casa ogni volta che l'uomo si scagliava contro la loro madre. Una brutta storia finita grazie al provvedimento d'arresto emesso dal tribunale di Livorno dopo che i carabinieri di Venturina avevano portato avanti le indagini di propria iniziativa e su delega. L'uomo, che ha precedenti per rissa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato arrestato e accompagnato alle Sughere, a disposizione del magistrato competente.
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