Il Tirreno

ESPLODE LA RABBIA

«I veri vandali? Quelli che tacciono»

Valentina Landucci
il 'Sentiero dei profumi'
◗
il 'Sentiero dei profumi'

Un raid vandalico in piena regola. Non la bravata di qualche ragazzino che non sa come riempire la giornata. Ma una spedizione punitiva contro uno dei sentieri più frequentati dell'isola per distruggere a calci cartelli e pensiline del Parco. La devastazione è stata scoperta domenica pomeriggio dai volontari di Legambiente lungo il "Sentiero dei profumi"

2 MINUTI DI LETTURA





MARCIANA MARINA. Un raid vandalico in piena regola. Non la bravata di qualche ragazzino che non sa come riempire la giornata. Ma una spedizione punitiva contro uno dei sentieri più frequentati dell'isola per distruggere a calci cartelli e pensiline del Parco.

La devastazione è stata scoperta domenica pomeriggio dai volontari di Legambiente lungo il "Sentiero dei profumi" che da Marciana Marina sale fino a Val di Cappone e percorre il crinale della Ripa per poi ridiscendere verso il paese. Un itinerario che attraversa una zona a protezione speciale dell'Unione Europea, si inoltra nel Parco e poi lo costeggia come un confine naturale. Un luogo simbolo per l'isola perché tra i primi esempi di collaborazione tra pubblico e privato a scopi ambientali. Dal 2005 è stato adottato dall'azienda di produzione di profumi "Acqua dell'Elba" che insieme a Parco, Legambiente, ex Comunità Montana e Comuni di Marciana Marina e Marciana ne ha fatto una delle attrazioni turistiche più apprezzate di questo versante dell'isola. Proprio dal 2005 sono cominciati i primi atti vandalici, ripetuti solo alcuni giorni fa, poco prima della chiusura della stagione venatoria.

I cartelli sono stati in gran parte abbattuti, come anche la segnaletica che indica i confini del Parco. Con una precisione che Legambiente definisce "chirurgica" dalle insegne sono stati asportati i simboli dell'associazione ambientalista e del Parco e sono sparite anche le frecce che indicano i percorsi lungo il sentiero. Gesti inequivocabili contro i quali verrà fatta denuncia ai carabinieri con la speranza «che anche il Parco, i Comuni di Marciana Marina e Marciana e l'Unione dei Comuni - aggiunge Legambiente - facciano lo stesso e condannino, almeno questa volta, i vandali».

L'aggressione per l'associazione ha responsabili pressoché certi, definiti «attempati teppisti col fucile». «Un piccolo gruppo di cacciatori - spiega Umberto Mazzantini, responsabile di Legambiente - che in questo modo gettano discredito sulla gran parte di cacciatori rispettosi dell'ambiente».

Non è la prima volta che i sentieri del Parco e più in generale i percorsi naturalistici dell'isola vengono presi di mira dai vandali. «E il vero scandalo - continua il rappresentante di Legambiente - è che nessuno dice nulla. Se un ragazzino imbratta un muro succede il finimondo. Se viene vandalizzato un sentiero tutti tacciono. E i responsabili di questi gesti si sentono autorizzati da questo silenzio e continuano a devastare con una cattiveria inaudita tutto quello che incontrano. Una banda di delinquenti "antiparco" che dal 1997 ad oggi ha provocato centinaia di migliaia di euro di danni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca