PIOMBINO
Incarichi e consulenze Il Comune ha speso oltre 140mila euro
Francesca Barone
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L’ingresso del Palazzo comunale; la fonte della tabella a fianco è il ministero della Funzione pubblicaVentuno incarichi di consulenza e collaborazione per un valore di 217.497,20 euro. Sono questi i numeri della Val di Cornia portati alla luce dall'operazione trasparenza voluta dal ministro Brunetta. I dati, diffusi pochi giorni fa da palazzo Vidoni, sono aggiornati al 12 gennaio 2010 e prendono in considerazione il 2008.
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PIOMBINO. Ventuno incarichi di consulenza e collaborazione per un valore di 217.497,20 euro. Sono questi i numeri della Val di Cornia portati alla luce dall'operazione trasparenza voluta dal ministro Brunetta. I dati, diffusi pochi giorni fa da palazzo Vidoni, sono aggiornati al 12 gennaio 2010 e prendono in considerazione il 2008.
Tra le 1182 pagine relative alla Toscana, messe in rete dal ministero, troviamo Piombino, Campiglia e San Vincenzo. Non appare, invece, Suvereto, unico Comune della Val di Cornia a figurare, invece, nell'elenco dei non adempienti, 82 pagine fitte di nomi di Comuni, Asl, Camere di commercio, Unioni di comuni, ospedali, università, fondazioni pubbliche che non hanno inviato entro il 31 dicembre le comunicazioni prescritte al sito www.anagrafeprestazioni.it.
Brunetta ha annunciato che in quelle amministrazioni invierà gli ispettori ministeriali. E se sarà il caso anche la Finanza. Dovrà essere verificato se la mancata comunicazione dei dati a palazzo Vidoni è dovuta al fatto che le pubbliche amministrazioni non hanno affidato alcuna consulenza nel 2008 o se invece si tratta di una violazione di legge.
Piombino, Campiglia e San Vincenzo hanno affidato incarichi a consulenti e collaboratori esterni, alcuni dei quali hanno intascato discrete somme di denaro pubblico. Si tratta per di più di consulenze economiche, tecniche, attività di comunicazione e di studio.
Nelle tabelle pubblicate dal Ministero sono riportati la durata e la natura degli incarichi affidati, l'importo previsto e l'importo erogato nel 2008. Dato, quest'ultimo, di frequente inferiore alla spesa prevista (vedi tabella). In Val di Cornia degli oltre 200mila euro stanziati, solo una parte (circa 136mila euro) sono già stati liquidati. Il resto apparirà nei bilanci dei prossimi anni. Questo perché i compensi vengono spesso distribuiti su più anni finanziari. Inoltre alcuni contratti non si esauriscono nell'arco di qualche mese, ma si concludono anche dopo qualche anno.
Il Comune che ha più speso in Val di Cornia per il Ministero è Piombino, con otto consulenze per un importo totale di circa 143mila euro. Di questi nel 2008 sono stati erogati oltre 75mila euro.
Segue per volume complessivo di spesa Campiglia con circa 47mila euro previsti, cifra iscritta in bilancio nel 2008, quindi già spesa.
La spesa minore risulta quella del Comune di San Vincenzo con un importo previsto di oltre 27mila euro, di cui 13mila già erogati nel 2008.
In realtà, stando ai dati pubblicati dal Ministero della funzione pubblica, il numero degli incarichi e le cifre spese in collaborazioni e consulenze dai tre Comuni della Val di Cornia sono moderati rispetto alla maggior parte dei comuni toscani.
Tra le 1182 pagine relative alla Toscana, messe in rete dal ministero, troviamo Piombino, Campiglia e San Vincenzo. Non appare, invece, Suvereto, unico Comune della Val di Cornia a figurare, invece, nell'elenco dei non adempienti, 82 pagine fitte di nomi di Comuni, Asl, Camere di commercio, Unioni di comuni, ospedali, università, fondazioni pubbliche che non hanno inviato entro il 31 dicembre le comunicazioni prescritte al sito www.anagrafeprestazioni.it.
Brunetta ha annunciato che in quelle amministrazioni invierà gli ispettori ministeriali. E se sarà il caso anche la Finanza. Dovrà essere verificato se la mancata comunicazione dei dati a palazzo Vidoni è dovuta al fatto che le pubbliche amministrazioni non hanno affidato alcuna consulenza nel 2008 o se invece si tratta di una violazione di legge.
Piombino, Campiglia e San Vincenzo hanno affidato incarichi a consulenti e collaboratori esterni, alcuni dei quali hanno intascato discrete somme di denaro pubblico. Si tratta per di più di consulenze economiche, tecniche, attività di comunicazione e di studio.
Nelle tabelle pubblicate dal Ministero sono riportati la durata e la natura degli incarichi affidati, l'importo previsto e l'importo erogato nel 2008. Dato, quest'ultimo, di frequente inferiore alla spesa prevista (vedi tabella). In Val di Cornia degli oltre 200mila euro stanziati, solo una parte (circa 136mila euro) sono già stati liquidati. Il resto apparirà nei bilanci dei prossimi anni. Questo perché i compensi vengono spesso distribuiti su più anni finanziari. Inoltre alcuni contratti non si esauriscono nell'arco di qualche mese, ma si concludono anche dopo qualche anno.
Il Comune che ha più speso in Val di Cornia per il Ministero è Piombino, con otto consulenze per un importo totale di circa 143mila euro. Di questi nel 2008 sono stati erogati oltre 75mila euro.
Segue per volume complessivo di spesa Campiglia con circa 47mila euro previsti, cifra iscritta in bilancio nel 2008, quindi già spesa.
La spesa minore risulta quella del Comune di San Vincenzo con un importo previsto di oltre 27mila euro, di cui 13mila già erogati nel 2008.
In realtà, stando ai dati pubblicati dal Ministero della funzione pubblica, il numero degli incarichi e le cifre spese in collaborazioni e consulenze dai tre Comuni della Val di Cornia sono moderati rispetto alla maggior parte dei comuni toscani.
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