FERROVIE
Campiglia vince la guerra delle fermate
Francesca Gori
◗
La deputata Silvia Velo e uno dei treni che fermerà a CampigliaSilvia Velo ce l'ha fatta. La trattativa con Trenitlia per riattivare la fermata dell'Eurostar e dell'Intercity da e per Roma a Campiglia, ha dato i suoi frutti. Da lunedì i treni veloci torneranno a fermarsi alla stazione della Val di Cornia
2 MINUTI DI LETTURA
CAMPIGLIA. Silvia Velo ce l'ha fatta. La trattativa con Trenitlia per riattivare la fermata dell'Eurostar e dell'Intercity da e per Roma a Campiglia, ha dato i suoi frutti. Da lunedì i treni veloci torneranno a fermarsi alla stazione della Val di Cornia.
È bastato un clic per avere la conferma. Sul sito di Trenitalia sono ricomparsi, dopo la cancellazione di qualche settimana fa, gli Eurostar e gli Intercity da e per Roma. Con qualche piccola variazione di orario. Ma senza quelle cancellazioni che avevano mandato su tutte le furie il sindaco Rossana Soffritti e la vicepresidente della Commissione trasporti Silvia Velo. Soprattutto dopo che Cecina, grazie all'intervento diretto del ministro Matteoli, quella fermata l'aveva ottenuta. Da lunedì quindi, alla stazione di Campiglia fermeranno gli intercity delle 7.48 e delle 15.53 e gli Eurostar city Freccia bianca delle 13.50 e delle 17.50 in direzione Roma. Mentre dalla capitale, per raggiungere la Val di Cornia, i treni veloci sono tre: l'Eurostar city Freccia bianca delle 6.10 e delle 18.07 e l'Intercity delle 19.46. Ed è stato soprattutto sul Freccia bianca delle 18.07 da Roma che si è giocata la partita tra Silvia Velo e Trenitalia. Una trattativa lunga, cominciata a novembre, e portata avanti sempre gomito a gomito con il sindaco di Campiglia da una parte e con l'amministratore delegato di Trenitalia Moretti dall'altra. «È stata una trattativa lunga e complessa - spiega Silvia Velo - ma siamo riusciti a far capire a Trenitalia che la nostra non era una guerra di campanile. Era soltanto una necessità. Perché quello che abbiamo spiegato a Trenitalia, è che la stazione di Campiglia serve tutta la Val di Cornia. Che significa Piombino e anche l'Isola d'Elba».
Un ragionamento che ha convinto Trenitalia a far fermare quei treni veloci alla stazione della Val di Cornia. «È chiaro che dobbiamo ringraziare Trenitlia per la disponibilità e soprattutto per averci dato la possibilità di avviare queste trattative - aggiunge la vicepresidente della commissione trasporti Silvia Velo - questa è una battaglia che le istituzioni hanno vinto lavorando insieme». Soprattutto ragionando su un bacino d'utenza ampio, come quello che comprende non solo la Val di Cornia, ma anche l'isola d'Elba.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
