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Città Futura muove i primi passi

Cecilia Cecchi /
Città Futura muove i primi passi

Questa mattina va in approvazione definitiva, in consiglio, il piano particolareggiato di Città futura. Ma il Comune ha già cominciato a riconquistare terreni e strutture un tempo strettamente collegati alla fabbrica

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PIOMBINO. Questa mattina va in approvazione definitiva, in consiglio, il piano particolareggiato di Città futura. Ma il Comune ha già cominciato a riconquistare terreni e strutture un tempo strettamente collegati alla fabbrica. C'è già diverso destino - pur solo in parte - per gli immobili della compravendita Sofinpar (inizio Duemila). Ne fanno parte Circondario, palazzo della solidarietà, quello Sanitas, l'ex Pegaso (teatro, bocciodromo, tennis), palestra, ex aule Acciaierie, Palatenda, Centro giovani.
Ad occuparsi del patrimonio immobiliare l'assessore al bilancio Giuliani: «Spesso edifici giganteschi, di difficile gestione - dice - Impossibile pensare che qualcuno ora voglia viverci com'era un tempo (fino ai primi anni Novanta)».
Circondario. «L'immobile - spiega - è utilizzato su due piani dal Circondario e dal Centro per l'impiego. L'ultimo piano è parzialmente vuoto e da ristrutturare, ma esiste un progetto che vedrebbe qui il catasto o gli archivi».
Palazzo della solidarietà. «Abbiamo usato questi spazi - prosegue - per rispondere alle esigenze dell'amministrazione. L'edificio comunale ha spazi problematici, negli uffici si accumulano documenti. E nel palazzo della solidarietà abbiamo sistemato gli archivi, dopo aver provveduto agli interventi di messa in sicurezza di ambienti e impianti. Ma non è una decisione irreversibile. Al piano terra si trova la documentazione di urbanistica e lavori pubblici, ragioneria e tributi; in una porzione del primo piano c'è pure l'archivio della guardia di finanza. Al secondo piano, in situazione di transito, accoglieremo l'Associazione archeologica con tutti i reperti (attualmente agli ex licei). Stiamo ancora discutendo su cosa fare in parte del terzo piano e del primo: forse li destineremo ad altre associazioni di cittadini».
Palazzo Sanitas. «Nel caso abbiamo fatto il cambio, lo scorso anno, con la Piombino patrimoniale, per il palazzo della solidarietà. C'è stato anche un primo bando di vendita andato a vuoto: offerta non all'altezza della cifra richiesta».
Ex Pegaso. «Abbiamo già fatto delle spese per una prima sistemazione. Il Comitato festeggiamenti, che aveva qui la sede - ricorda - si sta trasferendo nell'immobile ristrutturato accanto al Centro giovani (quello dipinto di giallo) dove troveranno spazio molte associazione. All'ex Pegaso traslocherà la biblioteca: mi sembra un valido passo avanti verso la realizzazione del Polo culturale. Ma deve andare a buon fine la vendita degli ex licei».
Bocciodromo & c. «I servizi tennis restano dove sono. Così come il bocciodromo: sull'impianto, in due anni, abbiamo speso 100mila euro per la ristrutturazione, in accordo con l'associazione».
Palazzetto. «I ballerini che qui sono ospitati resteranno, anzi. Il restyling, innovativo, prevede che diventi un centro d'attrazione per la musica e la danza - dice Giuliani - Le ex aule delle Acciaierie, come già detto, sono pronte ad accogliere le associazioni della città».
Centro giovani. Massimo Giuliani è orgoglioso: «Questo è il terzo anno che la struttura funziona. Riceviamo complimenti di continuo per l'ottimo utilizzo e il successo delle iniziative organizzate».
Palatenda. «Siamo intervenuti "pesantemente" grazie all'aiuto delle associazioni, sull'impianto, realizzando nuovi servizi e diversa fruizione dell'area da gioco: ora può essere divisa in due campi regolamentari, togliendo parte della gradinata - conclude - Costo circa 200mila euro».

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