Il Tirreno

Difficoltà per i soccorsi

Auto esplode tra le casefiamme e paura di notte

Cecilia Cecchi
L’auto andata in fiamme nella rimessa (in alto) e il soffitto che è stato danneggiato
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L’auto andata in fiamme nella rimessa (in alto) e il soffitto che è stato danneggiato

L'auto è esplosa tra le palazzine nel cuore della notte a Montemazzano. Ha preso fuoco nella rimessa, ma sebbene i vigili del fuoco - insieme al 113 - siano stati chiamati subito ci sono voluti circa 15 minuti perché arrivassero. Il problema delle fiamme è stato risolto comunque. Resta il disagio di una zona dove le vie non hanno un nome

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PIOMBINO. L'auto è esplosa tra le palazzine nel cuore della notte a Montemazzano. Ha preso fuoco nella rimessa, ma sebbene i vigili del fuoco - insieme al 113 - siano stati chiamati subito ci sono voluti circa 15 minuti perché arrivassero. Il problema delle fiamme è stato risolto comunque. Resta il disagio di una zona dove le vie non hanno un nome, coi relativi guai (e pericoli) per i residenti.

«Erano circa le una e stavo lavorando al computer - racconta Vittore Rossi, che abita in questa villetta di mattoni da 35 anni - Ho sentito come dei piccoli scoppi... poi è cominciato il fumo». Lo studio di Vittore si trova proprio sopra la rimessa: «Rendendomi conto di cosa stava succedendo ho chiamato forze dell'ordine e vigili del fuoco». In un attimo la casa è stata invasa dalle esalazioni. Passano i minuti, arrivano i carabinieri del nucleo operativo e i pompieri. Fiamme, fumo denso, irrespirabile. Esplosioni.

«Vicino c'è la centralina del gas, ma è andata bene - prosegue Vittore - mentre è bruciata quella del telefono. Per fortuna ha retto la porta che separa lo spazio per l'auto dal resto della rimessa dove ci sono due scooter, mobili e altro materiale. Ma il soffitto si è danneggiato». Difficile capire come si sia creato un cortocircuito nell'impianto elettrico della Fiat Grande punto a benzina, ferma da sei ore. «Tre anni, 14mila i chilometri percorsi - ricorda Vittore - devo ancora fare il primo tagliando. Nel pomeriggio un giro a Venturina...». Comunque.

«Sia il maresciallo Nello Togni dell'Arma che i vigili del fuoco, secondo i primi accertamenti - dice Vittore - escludono che le fiamme abbiano origine dolosa. I vetri sono esplosi dall'interno».

Grande spavento pure per i dirimpettai dei Rossi, la famiglia Fabiani. «Non si riusciva ad aprile la finestra - spiegano - e per il fumo non si vedeva niente... I vigili del fuoco ci hanno messo un bel po' a trovarci e non per colpa loro. Come quando si chiama la guardia medica e bisogna andare a recuperare il dottore all'edicola su viale Maestri del lavoro. Non possiamo andare avanti così». L'ufficio lavori pubblici conferma che si sta già occupando della questione e assicura risposte «nel giro di qualche giorno».

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