Il Tirreno

Intercity ed Eurostar a Campiglia

Silvia Velo tratta con Trenitalia

Francesca Gori /
Un’immagine della stazione di Campiglia
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Un’immagine della stazione di Campiglia

La stazione di Campiglia deve avere le fermate dell'Intercity. Della faccenda, dopo il ripristino di quella a Cecina voluta dal ministro Matteoli, se ne sta occupando la deputata Silvia Velo che ha incontrato l'amministratore delegato di Trenitalia Moretti. Incontri che dovrebbero portare, nel giro di qualche giorno, a una risposta

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CAMPIGLIA. La stazione di Campiglia deve avere le fermate dell'Intercity. Della faccenda, dopo il ripristino di quella a Cecina voluta dal ministro Matteoli, se ne sta occupando la deputata Silvia Velo che ha incontrato l'amministratore delegato di Trenitalia Moretti.

Incontri che dovrebbero portare, nel giro di qualche giorno, a una risposta. «Ho incontrato l'amministratore delegato di Trenitalia Moretti - spiega la parlamentare Pd Silvia Velo - spiegando la situazione della stazione di Campiglia. È vero che il comune è piccolo, ma è anche vero che quella stazione ha un bacino d'utenza strategico per la nostra regione. C'è Piombino, ma c'è anche l'isola d'Elba. E non possiamo quindi fare un ragionamento diverso da quello di riattivare la fermata dell'Intercity e dell'Eurostar a Campiglia. A Cecina Matteoli ha ottenuto un risultato che rivendichiamo anche noi».

Silvia Velo, vicepresidente della commissione trasporti alla Camera, sta aspettando risposte da Trenitalia. Che dovrebbero arrivare oggi o domani. Anche perché il nuovo orario ferroviario entrerà in vigore il primo febbraio.

«Non è una guerra di territorio la nostra - aggiunge Silvia Velo - ma è un'esigenza politica molto forte. Che Trenitalia ha compreso, ma alla quale ancora non ha dato una risposta formale».

Il Comune di Campiglia intanto ha ottenuto il finanziamento previsto dal Piano urbano della mobilità della Regione per la riqualificazione delle aree della stazione attraverso un intervento progettato dall'ufficio tecnico (500.000 euro di cui 300.000 pari al 60%, coperti dal finanziamento regionale) e ha anche aperto un confronto con Rete ferroviaria italiana, proprietaria degli immobili e dei piazzali di fronte alla stazione, per riorganizzare gli spazi interni dotandoli di servizi più funzionali.

«In questo quadro politico istituzionale è chiaro che i tagli recentemente apportati da Trenitalia alle fermate degli Eurostar e Intercity alla stazione di Campiglia non sono stati né condivisi né accettati e le amministrazioni locali hanno immediatamente avviato contatti con tutti i soggetti interessati per restituire alla stazione di Campiglia - aggiunge la vicepresidente della commissione trasporti - le fermate».

I sindaci della Val di Cornia, dal loro canto, ritengono che tutte le forze politiche debbano essere unite e lavorare insieme alle istituzioni per contrastare le scelte che hanno avuto l'effetto di provocare, da parte di Trenitalia, delle cancellazioni, senza tenere conto delle specificità dei singoli territori.

«È un controsenso che Rete ferroviaria italiana abbia concesso al comune i piazzali per realizzare nuovi parcheggi - aggiunge Silvia Velo - e allo stesso tempo tagli treni in partenza e in arrivo. Senza tenere conto che tutta la riorganizzazione delle infrastrutture e dei trasporti in questa zona è una necessità per lo sviluppo di un'area che vede Campiglia al centro di uno snodo strategico». Da Campiglia infatti si raggiunge Piombino. Ma anche Pisa e Livorno. E soprattutto l'Isola d'Elba.

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