Sicurezza
L’AGGRESSIONE
Picchia moglie e carabinieri, arrestato
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L’ingresso della caserma dei carabinieri in via Giordano BrunoStalking, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. E' con queste accuse - dopo un movimentatissimo episodio accaduto nella sala d'attesa della caserma carabinieri in via Giordano Bruno - che un operaio piombinese di 40 anni è finito al carcere delle Sughere. Tutto è iniziato mercoledì sera con l'arrivo in caserma di una donna in lacrime
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PIOMBINO. Stalking, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. E' con queste accuse - dopo un movimentatissimo episodio accaduto nella sala d'attesa della caserma carabinieri in via Giordano Bruno - che un operaio piombinese di 40 anni è finito al carcere delle Sughere.
Tutto è iniziato mercoledì sera con l'arrivo in caserma di una donna in lacrime che raccontava di essere stata appena aggredita e picchiata dal compagno, di essere fuggita e di aver paura di tornare a casa. Secondo il suo racconto si trattava solo dell'ultimo di una serie di episodi del genere.
A quel punto - per chiarire la situazione - è stato convocato in via Giordano Bruno il compagno della donna. Il quale, sulle prime, è parso tranquillo, o quanto meno non ha fatto nulla che facesse presagire quanto poi è accaduto da lì a pochi secondi.
Infatti, non appena ha saputo il motivo della sua convocazione in caserma, è come impazzito. Prima ha iniziato a prendere a calci le poltroncine della sala d'attesa, e poi ha aggredito il piantone, colpito al volto con un pugno.
Il parapiglia ha attirato gli altri carabinieri presenti in caserma, e in particolare il comandante della stazione che è intervenuto per cercare di calmare e bloccare l'operaio.
Ma quello ormai era una furia, tanto da aggredire anche il comandante, prima che gli altri
militari riuscissero con grande fatica a fermarlo.
Mentre i due carabinieri feriti sono stati portati al pronto soccorso di Villamarina (entrambi hanno avuto una prognosi di sei giorni per lesioni e contusioni varie), il quarantenne operaio piombinese è stato arrestato.
L'uomo, con precedenti penali per piccoli furti e reati legati alla droga, è stato quindi
trasferito in una cella del carcere delle Sughere, a disposizione del magistrato. (cloz)
Tutto è iniziato mercoledì sera con l'arrivo in caserma di una donna in lacrime che raccontava di essere stata appena aggredita e picchiata dal compagno, di essere fuggita e di aver paura di tornare a casa. Secondo il suo racconto si trattava solo dell'ultimo di una serie di episodi del genere.
A quel punto - per chiarire la situazione - è stato convocato in via Giordano Bruno il compagno della donna. Il quale, sulle prime, è parso tranquillo, o quanto meno non ha fatto nulla che facesse presagire quanto poi è accaduto da lì a pochi secondi.
Infatti, non appena ha saputo il motivo della sua convocazione in caserma, è come impazzito. Prima ha iniziato a prendere a calci le poltroncine della sala d'attesa, e poi ha aggredito il piantone, colpito al volto con un pugno.
Il parapiglia ha attirato gli altri carabinieri presenti in caserma, e in particolare il comandante della stazione che è intervenuto per cercare di calmare e bloccare l'operaio.
Ma quello ormai era una furia, tanto da aggredire anche il comandante, prima che gli altri
militari riuscissero con grande fatica a fermarlo.
Mentre i due carabinieri feriti sono stati portati al pronto soccorso di Villamarina (entrambi hanno avuto una prognosi di sei giorni per lesioni e contusioni varie), il quarantenne operaio piombinese è stato arrestato.
L'uomo, con precedenti penali per piccoli furti e reati legati alla droga, è stato quindi
trasferito in una cella del carcere delle Sughere, a disposizione del magistrato. (cloz)
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