Il Tirreno

verifiche di carabinieri e forestale

Fuoristrada sui sentieri, aperta un'indagine

I controlli dei carabinieri lungo i sentieri percorsi dai fuoristrada
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I controlli dei carabinieri lungo i sentieri percorsi dai fuoristrada

Un'indagine dei carabinieri e del Corpo forestale dello Stato per far luce sul presunto raid di fuoristrada sui sentieri del Parco. L'episodio è stato denunciato da Legambiente che ha scovato, sul web, addirittura una rassegna fotografica dell'iniziativa. Scatti che ora potrebbero costare cari ai protagonisti della "scampagnata" sulle quattro ruote

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PORTOFERRAIO. Un'indagine dei carabinieri e del Corpo forestale dello Stato per far luce sul presunto raid di fuoristrada sui sentieri del Parco. L'episodio è stato denunciato da Legambiente che ha scovato, sul web, addirittura una rassegna fotografica dell'iniziativa. Scatti che ora potrebbero costare cari ai protagonisti della "scampagnata" sulle quattro ruote.

Dagli stessi organizzatori dell'escursione sulle quattro ruote denunciata da Legambiente era arrivata una prima replica alle accuse dell'associazione ambientalista. «Quelli percorsi - aveva scritto sul sito web del Tirreno uno dei promotori dell'iniziativa, Giulio Mortula - non sono sentieri ma strade vere e proprie, dove è consentita la circolazione delle auto».

Carabinieri e guardie forestali, in ogni caso, vogliono saperne di più e hanno dato il via a una prima serie di controlli nelle zone dove sono transitati i fuoristrada a Capodanno, almeno in parte ben visibili anche dalle foto pubblicate sul web dal gruppo di appassionati di 4x4.

Gli uomini dell'arma e quelli del Corpo forestale stanno acquisendo informazioni «per stabilire la dinamica dei fatti e la loro contestualizzazione nel panorama di norme che regolano la "vita del Parco" e quelle aree dell'isola che Parco non sono, ma che comunque vengono alternativamente tutelate». Lo scopo, precisano i carabinieri, è quello anzitutto di accertare i fatti e i presupposti dell'accaduto «stabilendo quindi se si siano realmente verificate delle irregolarità ad opera delle persone immortalate in alcuni scatti pubblicati su internet e ritratte mentre con dei veicoli da fuoristrada percorrono itinerari elbani, tra alture dell'isola e spiagge».

Il primo obbiettivo dell'indagine sarà capire con esattezza quali siano le zone dove sono transitati i fuoristrada «in relazione, però, ai comportamenti tenuti dai conducenti, prima ancora della non difficile identificazione di questi ultimi». Dopo di che sarà possibile stabilire se ci sono state violazioni delle norme regolamentari del Parco dell'Arcipelago Toscano o delle disposizioni regionali e nazionali in materia di circolazione stradale e di tutela dell'ambiente.

Da dove sono passati i fuoristrada? Si trattava o meno di sentieri o di percorsi naturali comunque protetti? Erano o meno strade aperte anche alla circolazione di veicoli privati? E anche nel caso in cui non lo fossero il divieto di accesso a quei percorsi era segnalato da una cartellonistica adeguata? Domande in attesa di risposta. Come del resto il quesito relativo alla presenza di una grossa auto, fotografata con le ruote nell'acqua, sulla spiaggia dell'Innamorata a Capoliveri: si tratta davvero dell'area utilizzata d'estate per l'alaggio delle barche.

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