Sicurezza
SANITA’ E POLEMICHE
Muore a tre giorni dal ricovero
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L’ospedale di Portoferraio dove l’anziano di Rio Marina è stato ricoverato venerdì scorsoGiulio Bertucci è morto ieri mattina in ospedale a Portoferraio. Ottanta anni, residente a Rio Marina, per tre giorni aveva fatto la spola tra la propria abitazione e l'ospedale in attesa di essere ricoverato a seguito di un attacco epilettico, forse conseguenza di una grave patologia degenerativa di cui purtroppo soffriva da tempo
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RIO MARINA. Giulio Bertucci è morto ieri mattina in ospedale a Portoferraio. Ottanta anni, residente a Rio Marina, per tre giorni aveva fatto la spola tra la propria abitazione e l'ospedale in attesa di essere ricoverato a seguito di un attacco epilettico, forse conseguenza di una grave patologia degenerativa di cui purtroppo soffriva da tempo.
Una vicenda, la sua, raccontata sulle colonne di questo giornale solo pochi giorni fa, che ha avuto un improvviso e tragico epilogo. Ieri l'uomo è stato stroncato da una febbre altissima che ha provocato complicazioni cardiache e polmonari e non gli ha lasciato scampo. Una morte misteriosa, anche perchè l'uomo, per quanto anziano e affetto da tempo da patologia degenerativa del cervello, non aveva malattie che potessero far immaginare una morte così improvvisa. Inizialmente i familiari volevano far luce sull'accaduto con l'auopsia. Ipotesi alla quale hanno poi rinunciato.
Giulio Bertucci viveva a Rio Marina ed era costantemente assistito dal fratello più giovane. Lo stesso che, preoccupato per le sue condizioni, aveva per due volte (tra mercoledì e giovedì scorso) richiesto l'intervento dell'ambulanza. L'anziano, in preda a un attacco epilettico - patologia di cui fino a quel momento non aveva mai mostrato i sintomi - era stato trasferito in ospedale, tenuto sotto osservazione, sedato e rimandato a casa. Una scelta che il Tribunale del malato, intervenuto sul caso dopo il mancato ricovero del paziente, imputa alla mancanza di posti letto in ospedale. Ma la circostanza è stata assolutamente smentita dall'Asl di Livorno.
Fatto sta che solo dopo un terzo viaggio al pronto soccorso, l'intervento del medico di base, la dottoressa Valeria Barbagli, e le sollecitazioni del Tribunale del malato, venerdì scorso il signor Bertucci è stato ricoverato. Oltre ai problemi legati all'attacco epilettico all'uomo era stata diagnosticata, all'inizio della scorsa settimana, una bronchite. Le sue condizioni, però, non sembravano destare alcuna preoccupazione. Almeno fino a ieri mattina quando l'anziano se ne è andato in poche ore senza che fosse possibile fare niente per salvarlo.
«La tragica scomparsa di Giulio - commenta la dottoressa Barbagli - a distanza di pochi giorni dal ricovero dimostra quanto fosse necessario tenere sotto osservazione questo paziente che non è riuscito a salvarsi nonostante le cure apportate dal personale ospedaliero».
Una vicenda, la sua, raccontata sulle colonne di questo giornale solo pochi giorni fa, che ha avuto un improvviso e tragico epilogo. Ieri l'uomo è stato stroncato da una febbre altissima che ha provocato complicazioni cardiache e polmonari e non gli ha lasciato scampo. Una morte misteriosa, anche perchè l'uomo, per quanto anziano e affetto da tempo da patologia degenerativa del cervello, non aveva malattie che potessero far immaginare una morte così improvvisa. Inizialmente i familiari volevano far luce sull'accaduto con l'auopsia. Ipotesi alla quale hanno poi rinunciato.
Giulio Bertucci viveva a Rio Marina ed era costantemente assistito dal fratello più giovane. Lo stesso che, preoccupato per le sue condizioni, aveva per due volte (tra mercoledì e giovedì scorso) richiesto l'intervento dell'ambulanza. L'anziano, in preda a un attacco epilettico - patologia di cui fino a quel momento non aveva mai mostrato i sintomi - era stato trasferito in ospedale, tenuto sotto osservazione, sedato e rimandato a casa. Una scelta che il Tribunale del malato, intervenuto sul caso dopo il mancato ricovero del paziente, imputa alla mancanza di posti letto in ospedale. Ma la circostanza è stata assolutamente smentita dall'Asl di Livorno.
Fatto sta che solo dopo un terzo viaggio al pronto soccorso, l'intervento del medico di base, la dottoressa Valeria Barbagli, e le sollecitazioni del Tribunale del malato, venerdì scorso il signor Bertucci è stato ricoverato. Oltre ai problemi legati all'attacco epilettico all'uomo era stata diagnosticata, all'inizio della scorsa settimana, una bronchite. Le sue condizioni, però, non sembravano destare alcuna preoccupazione. Almeno fino a ieri mattina quando l'anziano se ne è andato in poche ore senza che fosse possibile fare niente per salvarlo.
«La tragica scomparsa di Giulio - commenta la dottoressa Barbagli - a distanza di pochi giorni dal ricovero dimostra quanto fosse necessario tenere sotto osservazione questo paziente che non è riuscito a salvarsi nonostante le cure apportate dal personale ospedaliero».
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