piombino
Muore a 53 anni l'avvocato Dari
◗
Una bella foto tratta da Facebook di Daniele Dari insieme ai suoi cariIl suo nome resta legato al "Caso Bertelli", la causa vinta negli anni '80 contro le Acciaierie per un ingiusto licenziamento
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Si è spento all'ospedale di Livorno l'avvocato Daniele Dari, 53 anni, colpito sabato da un'emorragia cerebrale. Da Villamarina domenica era stato trasferito d'urgenza con l'elicottero del 118 all'ospedale di Livorno e poi sottoposto a un delicatissimo intervento per tentare di rimuovere il massiccio edema che si era formato. Tutto inutile, ieri intorno alle 17 il suo cuore ha smesso di battere.
Daniele Dari lascia la moglie, l'avvocato Monica Bartolini, i figli Davide e Diego, la madre Oretta e la sorella Silva. I funerali domani alle 10 alla Misericordia in Cittadella.
La notizia delle sue gravissime condizioni circolava da giorni negli ambienti forensi, tutti fino all'ultimo hanno sperato che ce la facesse: ma già al ricovero a Villamarina ai medici era parso chiaro che la situazione era gravissima. Dopo il trasferimento a Livorno era stato operato in neurochirurgia dall'equipe del dottor Rolando Gagliardi e poi trasferito nel reparto di rianimazione guidato da Paolo Roncucci. Si sperava in un miracolo, che però non è arrivato.
La notizia della morte di Daniele Dari ha fatto subito il giro della città: il babbo Dario è stato uno degli avvocati più noti in città, avvocato era diventato Daniele, dopo il liceo classico e la laurea a Siena, avvocato è anche la sorella Silva.
Da tempo si occupava in particolare del lavoro organizzativo nello studio in via Volta che gestiva con la moglie Monica, ma il suo nome resta comunque legato a processi importanti, come quello degli anni Ottanta, il celebre "Caso Bertelli", in cui vinse una causa contro le Acciaierie per l'ingiusto licenziamento di un operaio.
Daniele Dari era una persona buona e generosa. Aveva un carattere riservato, ma a nessuno negava un sorriso e la sua innata gentilezza. Cordoglio arriva dall'Associazione forense piombinese che si stringe «in questo momento in particolare ai figli, alle colleghe Monica Bartolini e Silva Dari», esprimendo «profondo dolore per la perdita di un carissimo collega ma soprattutto di un amico. Daniele si è sempre distinto per serietà, correttezza e capacità di essere un gentiluomo in ogni occasione. Lascia un enorme vuoto fra tutti i colleghi». (cloz)
Daniele Dari lascia la moglie, l'avvocato Monica Bartolini, i figli Davide e Diego, la madre Oretta e la sorella Silva. I funerali domani alle 10 alla Misericordia in Cittadella.
La notizia delle sue gravissime condizioni circolava da giorni negli ambienti forensi, tutti fino all'ultimo hanno sperato che ce la facesse: ma già al ricovero a Villamarina ai medici era parso chiaro che la situazione era gravissima. Dopo il trasferimento a Livorno era stato operato in neurochirurgia dall'equipe del dottor Rolando Gagliardi e poi trasferito nel reparto di rianimazione guidato da Paolo Roncucci. Si sperava in un miracolo, che però non è arrivato.
La notizia della morte di Daniele Dari ha fatto subito il giro della città: il babbo Dario è stato uno degli avvocati più noti in città, avvocato era diventato Daniele, dopo il liceo classico e la laurea a Siena, avvocato è anche la sorella Silva.
Da tempo si occupava in particolare del lavoro organizzativo nello studio in via Volta che gestiva con la moglie Monica, ma il suo nome resta comunque legato a processi importanti, come quello degli anni Ottanta, il celebre "Caso Bertelli", in cui vinse una causa contro le Acciaierie per l'ingiusto licenziamento di un operaio.
Daniele Dari era una persona buona e generosa. Aveva un carattere riservato, ma a nessuno negava un sorriso e la sua innata gentilezza. Cordoglio arriva dall'Associazione forense piombinese che si stringe «in questo momento in particolare ai figli, alle colleghe Monica Bartolini e Silva Dari», esprimendo «profondo dolore per la perdita di un carissimo collega ma soprattutto di un amico. Daniele si è sempre distinto per serietà, correttezza e capacità di essere un gentiluomo in ogni occasione. Lascia un enorme vuoto fra tutti i colleghi». (cloz)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
