Il Tirreno

Massimo, Nobel e Touring

Chiudono i battenti tre storici alberghidiventeranno uffici o appartamenti

L’Hotel Massimo in calata Italia a Portoferraio
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L’Hotel Massimo in calata Italia a Portoferraio

Sono tre gli alberghi portoferraiesi destinati a sparire nei prossimi anni. Mancano ancora veri e propri piani di riconversione. Ma sulla base delle norme urbanistiche del Comune, e ovviamente in relazione alle intenzioni espresse dai proprietari, tre strutture alberghiere e anche storiche della città chiuderanno, presto, i battenti

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PORTOFERRAIO. Sono tre gli alberghi portoferraiesi destinati a sparire nei prossimi anni. Mancano ancora veri e propri piani di riconversione. Ma sulla base delle norme urbanistiche del Comune, e ovviamente in relazione alle intenzioni espresse dai proprietari, tre strutture alberghiere e anche storiche della città chiuderanno, presto, i battenti.

L'Hotel Massimo, il Nobel e il Touring (chiusi da tempo o comunque in crisi) diventeranno con tutta probabilità, sede di uffici, negozi e soprattutto di appartamenti.

«Tre strutture - spiega il sindaco Roberto Peria - la cui riconversione in termini qualitativi, legata anche alla collocazione di questi alberghi, non era possibile».

Dunque meglio la riconversione e il cambio di destinazione d'uso che il completo abbandono piuttosto che il fallimento. Una scelta, del resto obbligata e che non lascia altro spazio di manovra.

I posti letto che andranno persi si aggiungono alla lunga lista di strutture ricettive "scomparse" negli ultimi quattro anni. Secondo i calcoli della Provincia si parla di oltre mille posti letto: in tutto novantasette tra alberghi, case vacanze e strutture ricettive in genere che hanno chiuso
i battenti. Una situazione allarmante e soprattutto in controtendenza rispetto a ciò che accade nel resto della provincia dove si registra un aumento progressivo della capacità ricettiva che va di pari passo con il segno più registrato nelle presenze e arrivi turistici che si sono verificati nelle ultime stagioni.

Una situazione generale dentro la quale si inseriscono i casi del Touring, del Nobel e del Massimo.

Strutture, come detto, che per la loro collocazione hanno perso, forse, negli anni l'appeal nel confronti del turisti «e non presentano neppure - prosegue Massimo De Ferrari, presidente dell'associazione albergatori dell'Elba - le caratteristiche per progettare una sostanziale riqualificazione dei servizi». In proposito, dunque, una convergenza di vedute da parte dell'associazione albergatori e la stessa amministrazione comunale. «Ritengo che per la valorizzazione dell'offerta turistica - conclude Peria - Portoferraio, ma in generale l'intera isola, non abbia bisogno di un incremento dei posti letto, quanto piuttosto debba puntare alla qualificazione dell'esistente, nella prospettiva di andare a intercettare una fascia di turismo alta o molto alta».

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di Redazione web