Il dolore
Verifiche
Bilanci, Comuni promossi
Valentina Landucci
◗
Una veduta panoramica di Porto AzzurroAll'appello mancano ancora i Comuni di Rio Elba e Rio Marina. E per quanto riguarda Porto Azzurro anziché prendere in esame il bilancio di previsione 2009 la Corte dei Conti verifica, passo passo, a che punto è l'iter di risanamento delle casse comunali. E dopo mesi di cattive notizie comincia finalmente a vedersi la luce
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PORTOFERRAIO. All'appello mancano ancora i Comuni di Rio Elba e Rio Marina. E per quanto riguarda Porto Azzurro anziché prendere in esame il bilancio di previsione 2009 la Corte dei Conti verifica, passo passo, a che punto è l'iter di risanamento delle casse comunali. E dopo mesi di cattive notizie comincia finalmente a vedersi la luce.
Nel complesso le verifiche di fine anno sui bilanci dei Comuni elbani da parte della Corte dei Conti sono più che positivi.
Alla fine i giudici con l'ermellino, promuovono le amministrazioni isolane.
Sia per gli sforzi fatti nella direzione del contenimento della spesa e della trasparenza dei bilanci adottati.
Sia per gli strumenti correttivi adottati a seguito delle segnalazioni di criticità che erano a suo tempo state segnalate dai magistrati del fisco.
E partiamo proprio da Porto Azzurro. L'amministrazione guidata da Maurizio Papi era stata fra quelle che era più in sofferenza di altre anzitutto a causa di quasi 5 milioni di euro di residui attivi, per lo più tasse e tariffe non riscosse dal Comune.
Nei primi sette mesi del 2009, come raccomandato dalla Corte dei Conti, il Comune ha inviato qualcosa come 400 solleciti di pagamento recuperando quasi 3milioni di crediti nei confronti di privati cittadini e imprese del territorio.
Certo, precisa la Corte, occorre anche attivare procedure che - per il futuro - prevengano il formarsi di residui attivi.
E così il Comune, almeno in fase transitoria, ha provveduto a rinforzare le file dei dipendenti dell'area amministrativa-contabile. Un aumento delle risorse umane che in prospettiva potrebbe diventare stabile.
La Corte resta severa sul fronte del disavanzo d'amministrazione di Porto Azzurro e del mancato contenimento della spesa corrente.
Le uscite sono diminuite solo perché nei bilanci è stata tagliata la voce investimenti.
Ma tra il 2006 e il 2008 la spesa corrente, cioè quella per la gestione e il funzionamento della macchina organizzativa, è aumentata del 8,3%.
Di contro al Comune arriva il plauso per il lavoro di aggiornamento dei regolamenti comunali, l'attivazione di adeguati controlli interni, la netta diminuzione dei debiti fuori bilancio. Resta aperta, ma sono in corso trattative, la questione della gestione dei rifiuti, un servizio che Porto Azzurro ha in parte affidato alla Elbana Servizi Ambientali, ma senza un contratto di servizio che rende instabile anche il rapporto di natura economica tra i due soggetti.
Meno dettagliato e esclusivamente relativo al bilancio di previsione 2009 l'esame della Corte dei conti sui bilanci degli altri Comuni. Tutti sostanzialmente promossi, ma in verità nessuno privo di qualche, se pur piccola, criticità.
Rispetto alle gestioni passate, sulle quali erano arrivate le bacchettate della Corte dei Conti, vanno meglio le casse di Marciana. Pur sottolineando che il Comune non ha rispettato gli equilibri di bilancio nel 2008 la Corte promuove il Comune e segnala, al più, irregolarità non gravi, a cominciare dalla sovrastima delle entrate provenienti dalle sanzioni della polizia municipale e la carenza - sul fronte della definizione del valore e sulla destinazione delle risorse incassate - del piano delle alienazioni di beni pubblici.
Poche criticità anche a Portoferraio.
La Corte dei Conti si limita a segnalare l'eccessivo ricorso a entrate eccezionali (alienazioni comprese) per la copertura della spesa corrente e una sovrastima (intorno al 17%) delle entrate derivanti dai permessi a costruire. L'eccessivo ricorso all'indebitamento, rispetto al piano triennale delle opere pubbliche è la pecca maggiore del bilancio del Comune di Campo nell'Elba. Mentre a Capoliveri manca una specifica delibera relativa al piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili che il Comune intende dimettere.
Infine due segnalazioni per Marciana Marina: una sovrastima delle entrate derivanti dai permessi a costruire e la mancanza della destinazione dei proventi relativi alle sanzioni della polizia municipale.
Nel complesso le verifiche di fine anno sui bilanci dei Comuni elbani da parte della Corte dei Conti sono più che positivi.
Alla fine i giudici con l'ermellino, promuovono le amministrazioni isolane.
Sia per gli sforzi fatti nella direzione del contenimento della spesa e della trasparenza dei bilanci adottati.
Sia per gli strumenti correttivi adottati a seguito delle segnalazioni di criticità che erano a suo tempo state segnalate dai magistrati del fisco.
E partiamo proprio da Porto Azzurro. L'amministrazione guidata da Maurizio Papi era stata fra quelle che era più in sofferenza di altre anzitutto a causa di quasi 5 milioni di euro di residui attivi, per lo più tasse e tariffe non riscosse dal Comune.
Nei primi sette mesi del 2009, come raccomandato dalla Corte dei Conti, il Comune ha inviato qualcosa come 400 solleciti di pagamento recuperando quasi 3milioni di crediti nei confronti di privati cittadini e imprese del territorio.
Certo, precisa la Corte, occorre anche attivare procedure che - per il futuro - prevengano il formarsi di residui attivi.
E così il Comune, almeno in fase transitoria, ha provveduto a rinforzare le file dei dipendenti dell'area amministrativa-contabile. Un aumento delle risorse umane che in prospettiva potrebbe diventare stabile.
La Corte resta severa sul fronte del disavanzo d'amministrazione di Porto Azzurro e del mancato contenimento della spesa corrente.
Le uscite sono diminuite solo perché nei bilanci è stata tagliata la voce investimenti.
Ma tra il 2006 e il 2008 la spesa corrente, cioè quella per la gestione e il funzionamento della macchina organizzativa, è aumentata del 8,3%.
Di contro al Comune arriva il plauso per il lavoro di aggiornamento dei regolamenti comunali, l'attivazione di adeguati controlli interni, la netta diminuzione dei debiti fuori bilancio. Resta aperta, ma sono in corso trattative, la questione della gestione dei rifiuti, un servizio che Porto Azzurro ha in parte affidato alla Elbana Servizi Ambientali, ma senza un contratto di servizio che rende instabile anche il rapporto di natura economica tra i due soggetti.
Meno dettagliato e esclusivamente relativo al bilancio di previsione 2009 l'esame della Corte dei conti sui bilanci degli altri Comuni. Tutti sostanzialmente promossi, ma in verità nessuno privo di qualche, se pur piccola, criticità.
Rispetto alle gestioni passate, sulle quali erano arrivate le bacchettate della Corte dei Conti, vanno meglio le casse di Marciana. Pur sottolineando che il Comune non ha rispettato gli equilibri di bilancio nel 2008 la Corte promuove il Comune e segnala, al più, irregolarità non gravi, a cominciare dalla sovrastima delle entrate provenienti dalle sanzioni della polizia municipale e la carenza - sul fronte della definizione del valore e sulla destinazione delle risorse incassate - del piano delle alienazioni di beni pubblici.
Poche criticità anche a Portoferraio.
La Corte dei Conti si limita a segnalare l'eccessivo ricorso a entrate eccezionali (alienazioni comprese) per la copertura della spesa corrente e una sovrastima (intorno al 17%) delle entrate derivanti dai permessi a costruire. L'eccessivo ricorso all'indebitamento, rispetto al piano triennale delle opere pubbliche è la pecca maggiore del bilancio del Comune di Campo nell'Elba. Mentre a Capoliveri manca una specifica delibera relativa al piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili che il Comune intende dimettere.
Infine due segnalazioni per Marciana Marina: una sovrastima delle entrate derivanti dai permessi a costruire e la mancanza della destinazione dei proventi relativi alle sanzioni della polizia municipale.
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