Proteste
L’INIZIATIVA
IsolaMondo parte da Pianosa
Unire le isole grazie a progetti comuni per favorire la diffusione della cultura mediterranea. Un progetto che decolla quello di "IsolaMondo" che ha scelto Pianosa come punto di partenza e per la prima uscita della nuova sezione del Club del Mare di Marina di Campo. Un gruppo nato sulle ali dell'entusiasmo dall'esperienza di Base Elba a Kerkennah in Tunisia
2 MINUTI DI LETTURA
PIANOSA. Unire le isole grazie a progetti comuni per favorire la diffusione della cultura mediterranea. Un progetto che decolla quello di "IsolaMondo" che ha scelto Pianosa come punto di partenza e per la prima uscita della nuova sezione del Club del Mare di Marina di Campo.
Un gruppo nato sulle ali dell'entusiasmo dall'esperienza di Base Elba a Kerkennah in Tunisia dello scorso ottobre.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di studiare, unire e divulgare il grande patrimonio naturale e umano delle Isole del Mediterraneo, con una particolare attenzione alle Isole Minori.
Per mettere in contatto le piccole comunità insulari e sviluppare insieme progetti comuni, per favorire la diffusione della cultura mediterranea nel segno della libertà, della conoscenza e della tolleranza.
Umberto Segnini è uno dei promotori del progetto. Dice: «La memoria del nostro paese ci insegna che i Mediterranei sono un'unica grande "razza bastarda". La storia campese, quella arcaica, quella lontana e quella recente, ci racconta il migrare delle genti del Mare Nostrum; greci, etruschi, romani, pisani, genovesi, arabi, spagnoli, turchi sono atterrati qui, più recentemente siciliani, ponzesi e sardi, per ultimi magrebini e tunisini. Ci è sembrato bello iniziare le uscite da Pianosa, l'isola più vicina».
Grazie al patrocinio del Comune di Campo e del Parco Nazionale, che hanno concesso le autorizzazioni indispensabili per la riuscita del progetto una tre giorni sull'isola con un gruppo formato dai ragazzi e dai loro genitori che, si è ritrovato a Marina di Campo e dopo aver fatto cambusa si è imbarcato su due barche a vela.
Un soggiorno nella foresteria dell'isola messa a disposizione dal Comune di Campo nell'Elba e tre giorni a scoprire i segreti dell'ex isola del Diavolo. Un percorso da Punta Secca, la Torre di Babele, il cimitero dei detenuti e il golfo della Botte.
Rimarca Segnini: È stata sicuramente una prima uscita entusiasmante, un ottimo debutto per IsolaMondo, che intende proseguire la uscite a vela per raggiungere e conoscere altre isole».
I prossimi appuntamenti saranno a febbraio: due visite, una a Capraia e a marzo in Corsica.
Un gruppo nato sulle ali dell'entusiasmo dall'esperienza di Base Elba a Kerkennah in Tunisia dello scorso ottobre.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di studiare, unire e divulgare il grande patrimonio naturale e umano delle Isole del Mediterraneo, con una particolare attenzione alle Isole Minori.
Per mettere in contatto le piccole comunità insulari e sviluppare insieme progetti comuni, per favorire la diffusione della cultura mediterranea nel segno della libertà, della conoscenza e della tolleranza.
Umberto Segnini è uno dei promotori del progetto. Dice: «La memoria del nostro paese ci insegna che i Mediterranei sono un'unica grande "razza bastarda". La storia campese, quella arcaica, quella lontana e quella recente, ci racconta il migrare delle genti del Mare Nostrum; greci, etruschi, romani, pisani, genovesi, arabi, spagnoli, turchi sono atterrati qui, più recentemente siciliani, ponzesi e sardi, per ultimi magrebini e tunisini. Ci è sembrato bello iniziare le uscite da Pianosa, l'isola più vicina».
Grazie al patrocinio del Comune di Campo e del Parco Nazionale, che hanno concesso le autorizzazioni indispensabili per la riuscita del progetto una tre giorni sull'isola con un gruppo formato dai ragazzi e dai loro genitori che, si è ritrovato a Marina di Campo e dopo aver fatto cambusa si è imbarcato su due barche a vela.
Un soggiorno nella foresteria dell'isola messa a disposizione dal Comune di Campo nell'Elba e tre giorni a scoprire i segreti dell'ex isola del Diavolo. Un percorso da Punta Secca, la Torre di Babele, il cimitero dei detenuti e il golfo della Botte.
Rimarca Segnini: È stata sicuramente una prima uscita entusiasmante, un ottimo debutto per IsolaMondo, che intende proseguire la uscite a vela per raggiungere e conoscere altre isole».
I prossimi appuntamenti saranno a febbraio: due visite, una a Capraia e a marzo in Corsica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
