Il dolore
ASSISTENZA
Invalidità, cambiano le procedure
Invalidità civile. Stop alla frammentazione delle procedure. D'ora in poi, chi vuole tentare il riconoscimento della pensione o della cosiddetta indennità di accompagnamento, dovrà seguire un iter diverso. Dal primo gennaio le competenze non sono più divise tra Asl (accertamento sanitario), Comune (parte amministrativa) e Inps
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PIOMBINO. Invalidità civile. Stop alla frammentazione delle procedure. D'ora in poi, chi vuole tentare il riconoscimento della pensione o della cosiddetta indennità di accompagnamento, dovrà seguire un iter diverso. Dal primo gennaio le competenze non sono più divise tra Asl (accertamento sanitario), Comune (parte amministrativa) e Inps (che interveniva con le proprie commissioni mediche e come ente pagatore).
Adesso è l'istituto previdenziale, con la collaborazione dell'Asl, a giocare il ruolo principale. E il Comune esce di scena.
«Più trasparenza». La direttrice della sede piombinese Inps, Serenella Lensi, tiene a valorizzare un paio di elementi: «La nuova procedura telematica - dice - consente maggiore trasparenza e tracciabilità. Da non sottovalutare il fattore tempo. Eliminando le comunicazioni cartacee, la liquidazione della pratica non supererà i 120 giorni».
Istruzioni per l'uso. A fornirle è la sede regionale Inps. In prima battuta il cittadino, per inoltrare la domanda, deve rivolgersi al proprio medico di fiducia per avere il certificato attestante le patologie ritenute invalidanti. Il certificato può essere cartaceo, su modello predisposto dall'Inps e scaricabile sul sito www.inps.it. In questo caso, la persona deve rivolgersi ad un patronato per l'acquisizione telematica.
Se si sceglie la forma del certificato digitale, il medico può acquisire direttamente il certificato sul sito dell'istituto inserendo il proprio codice fiscale e il Pin.
Fatto questo, si passa alla presentazione della documentazione all'Inps (non più all'Asl). Si può fare tramite patronato da parte del cittadino munito di certificato cartaceo o di ricevuta del certificato digitale. Oppure on-line da www.inps.it direttamente dal cittadino con proprio codice fiscale e Pin (solo, però, se il certificato è stato già acquisito on-line dal medico certificatore).
La visita si sceglie. Il sistema rilascia automaticamente la comunicazione dell'invito a sottoporsi visita all'Asl e il cittadino può indicare la data preferita.
La visita viene effettuata dalla commissione medica Asl, integrata dal medico Inps. L'accertamento definitivo spetta all'istituto.
Quindi, il verbale sanitario viene inviato all'interessato. Contemporaneamente viene attivato il percorso amministrativo per l'erogazione dell'eventuale beneficio economico.
L'Inps, a questo punto, sulla base della documentazione acquisita, procece alle verifiche amministrative e reddituali. Segue la comunicazione dell'erogazione o del rifiuto della prestazione.
Controlli a campione. Se viene riconosciuto il possesso dei requisiti, si può accedere a due tipi di beneficio economico. Si tratta della pensione di invalidità, che però viene erogata solo in presenza di determinate condizioni di reddito, o dell'indennità di accompagnamento che, invece, spetta a prescindere dalla situazione economica.
La tabella ritrae il quadro delle erogazioni in Val di Cornia. In casi non quantificati il soggetto percepisce entrambi i benefici che complessivamente ammontano a 2.400.
Per contrastare eventuali abusi, anche per il 2010 l'Inps effettuerà verifiche a campione. Nel mirino, i titolari di indennità di accompagnamento da oltre 10 anni a far data dal primo aprile 2007, e con meno di 67 anni al momento della verifica. Con loro, i titolari di assegno di invalidità con decorrenza nei 5 anni antecedenti al primo aprile 2007 con età compresa tra i 45 e i 60 anni. Sempre al momento della verifica.
V.P.
Adesso è l'istituto previdenziale, con la collaborazione dell'Asl, a giocare il ruolo principale. E il Comune esce di scena.
«Più trasparenza». La direttrice della sede piombinese Inps, Serenella Lensi, tiene a valorizzare un paio di elementi: «La nuova procedura telematica - dice - consente maggiore trasparenza e tracciabilità. Da non sottovalutare il fattore tempo. Eliminando le comunicazioni cartacee, la liquidazione della pratica non supererà i 120 giorni».
Istruzioni per l'uso. A fornirle è la sede regionale Inps. In prima battuta il cittadino, per inoltrare la domanda, deve rivolgersi al proprio medico di fiducia per avere il certificato attestante le patologie ritenute invalidanti. Il certificato può essere cartaceo, su modello predisposto dall'Inps e scaricabile sul sito www.inps.it. In questo caso, la persona deve rivolgersi ad un patronato per l'acquisizione telematica.
Se si sceglie la forma del certificato digitale, il medico può acquisire direttamente il certificato sul sito dell'istituto inserendo il proprio codice fiscale e il Pin.
Fatto questo, si passa alla presentazione della documentazione all'Inps (non più all'Asl). Si può fare tramite patronato da parte del cittadino munito di certificato cartaceo o di ricevuta del certificato digitale. Oppure on-line da www.inps.it direttamente dal cittadino con proprio codice fiscale e Pin (solo, però, se il certificato è stato già acquisito on-line dal medico certificatore).
La visita si sceglie. Il sistema rilascia automaticamente la comunicazione dell'invito a sottoporsi visita all'Asl e il cittadino può indicare la data preferita.
La visita viene effettuata dalla commissione medica Asl, integrata dal medico Inps. L'accertamento definitivo spetta all'istituto.
Quindi, il verbale sanitario viene inviato all'interessato. Contemporaneamente viene attivato il percorso amministrativo per l'erogazione dell'eventuale beneficio economico.
L'Inps, a questo punto, sulla base della documentazione acquisita, procece alle verifiche amministrative e reddituali. Segue la comunicazione dell'erogazione o del rifiuto della prestazione.
Controlli a campione. Se viene riconosciuto il possesso dei requisiti, si può accedere a due tipi di beneficio economico. Si tratta della pensione di invalidità, che però viene erogata solo in presenza di determinate condizioni di reddito, o dell'indennità di accompagnamento che, invece, spetta a prescindere dalla situazione economica.
La tabella ritrae il quadro delle erogazioni in Val di Cornia. In casi non quantificati il soggetto percepisce entrambi i benefici che complessivamente ammontano a 2.400.
Per contrastare eventuali abusi, anche per il 2010 l'Inps effettuerà verifiche a campione. Nel mirino, i titolari di indennità di accompagnamento da oltre 10 anni a far data dal primo aprile 2007, e con meno di 67 anni al momento della verifica. Con loro, i titolari di assegno di invalidità con decorrenza nei 5 anni antecedenti al primo aprile 2007 con età compresa tra i 45 e i 60 anni. Sempre al momento della verifica.
V.P.
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