Il Tirreno

COMPAGNIA DI BANDIERA

«Monopolio? Nessun rischio»

Una nave Toremar in porto a Piombino sopra l’aliscafo fermo in cantiere da mesi
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Una nave Toremar in porto a Piombino sopra l’aliscafo fermo in cantiere da mesi

Un gruppo consapevole e rispettoso delle regole, pronto a investire sulla "compagnia di bandiera" della Regione. Basta con i carrozzoni all'italiana. Spazio, invece, alle agevolazioni tariffarie per i residenti e al potenziamento del servizio. E nessun timore nei confronti di un'ipotesi di monopolio se la Toremar dovesse essere comprata dalla sua principale concorrente all'Elba, la Moby di Vincenzo Onorato.

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PORTOFERRAIO. Un gruppo consapevole e rispettoso delle regole, pronto a investire sulla "compagnia di bandiera" della Regione. Basta con i carrozzoni all'italiana. Spazio, invece, alle agevolazioni tariffarie per i residenti e al potenziamento del servizio. E nessun timore nei confronti di un'ipotesi di monopolio se la Toremar dovesse essere comprata dalla sua principale concorrente all'Elba, la Moby di Vincenzo Onorato. Riccardo Conti, assessore regionale ai trasporti, comincia il 2010 con una bella iniezione di fiducia rispetto alla procedura di privatizzazione della Toremar. Molte sono ancora le cose da definire, a cominciare dagli orari di lavoro dei marittimi rispetto ai quali l'assessore non si sbilancia. Intanto però traccia l'identikit dell'armatore ideale per Toremar.

«Abbiamo predisposto l'avviso di manifestazione di interesse per la società Toremar rapidamente per consentire il rispetto dei tempi strettissimi imposti dall'Unione Europea - spiega - e confermare la nostra volontà di arrivare al più presto a selezionare un soggetto in grado di rilanciare, con un piano industriale adeguato, tanto la società che qualità e quantità dei servizi. L'identikit ideale del futuro armatore? Un gruppo consapevole e rispettoso di tutte le clausole e le garanzie che il bando prevede, sulle quali non è assolutamente possibile transigere, ed al tempo stesso il vincitore si dovrà impegnare ed investire in Toremar. La Toscana è pronta per avere una compagnia di "bandiera" regionale degna di questo nome. Proprio nel bando, infatti, oltre alle clausole di cui abbiamo già abbondantemente parlato e voi avete scritto, verranno previsti punteggi maggiori per soluzioni migliorative, volte, per esempio, al rinnovo della flotta ma anche al miglioramento della qualità e quantità del servizio, in termini anche di integrazione oraria, con altre modalità di trasporto, e di integrazione tariffaria. Inoltre, all'interno del contratto di servizio stipulato con il gestore privato vincitore della gara prevediamo saranno garantite la continuità del servizio e dei collegamenti marittimi passeggeri, fatti salvi eventi di forza maggiore, le condizioni generali per il servizio merci prioritario (ad es. il trasporto di effetti postali), per il trasporto urgente gratuito di malati».

Cosa pensa delle preoccupazioni del territorio rispetto al rischio monopolio là dove alla gara partecipasse e vincesse Moby? Sono preoccupazioni reali? Quali garanzie esistono per scongiurare uno scenario di questo tipo?
«C'è chi ha parlato di una "benedizione" per compagnie già operanti nel territorio, lo so, ma non vedo reale né tale affermazione né le preoccupazioni che sono sorte in proposito. Del resto ci sono norme a tutela della concorrenza che applicheremo con rigore. Ribadisco quanto la gara sia aperta a tutti gli armatori ed operatori che intendono parteciparvi. Credo che la privatizzazione di Tirrenia, e quindi Toremar, rappresenti un'opportunità che consentirà di inserire nuovi e migliori servizi nell'offerta integrata regionale (tariffa unica con gli altri servizi, programmazione coordinata degli orari traghetto-bus-treno) ma anche per il vincitore di poter lavorare su tratte fondamentali per il trasporto merci e passeggeri italiano ed europeo. Toremar non sarà più parte di un carrozzone statale, ma anzi un'azienda che potrà tornare ad essere competitiva sul mercato».

Rispetto all'organizzazione degli orari di lavoro per i marittimi conferma l'ipotesi di modificare il sistema fino ad oggi adottato del 15-15?
«Direi che è prematuro affrontare in questa fase un simile argomento; al di là dell'impegno al mantenimento dei livelli occupazionali, previsti espressamente nel bando, gli aspetti che disciplinano l'attuale contratto di lavoro dei marittimi potranno essere affrontati solo nelle sedi e ai tavoli opportuni».

Sulla questione tariffe ha già dichiarato che nel bando non potranno esserci prescrizioni specifiche. Qual è tuttavia il suo auspicio in proposito?
«Un buon sistema tariffario integrato è un contributo essenziale al miglioramento del sistema della mobilità; per questo abbiamo previsto l'espresso obbligo per i partecipanti alla gara dell'applicazione della tariffa integrata regionale Pegaso anche al trasporto marittimo. Inoltre, in considerazione dell'obbligo di garantire la continuità territoriale agli abitanti dell'arcipelago, stiamo studiando agevolazioni tariffarie per i residenti».

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