Il Tirreno

Morirono quattro persone

Nessuna verità a due anni dall'incidente aereo

Stefano Taglione
Un’immagine del tragico incidente del maggio 2007
◗
Un’immagine del tragico incidente del maggio 2007

Era il 12 maggio 2007. Un piccolo aereo da turismo che stava tentando l'atterraggio all'aeroporto di La Pila si schiantò in un area boschiva. Nessun superstite. Gerrit Braun, Franz Cepl e Sven Moller morirono sul colpo. La stessa sorte toccò a Gunter Koder due giorni più tardi

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPO NELL'ELBA Era il 12 maggio 2007. Un piccolo aereo da turismo che stava tentando l'atterraggio all'aeroporto di La Pila si schiantò in un area boschiva. Nessun superstite. Gerrit Braun, Franz Cepl e Sven Moller morirono sul colpo. La stessa sorte toccò a Gunter Koder due giorni più tardi.

Sono i genitori di quest'ultimo a contattarci. E lo fanno tramite l'ex consigliere di minoranza Gianluigi Palombi, che all'epoca contestò duramente la vecchia amministrazione per non aver sospeso le celebrazioni del maestro Pietri, tenutesi il giorno successivo. «Dopo così tanto tempo - recita la lettera - non ci è stato detto ancora niente su ciò che è realmente accaduto. Vorremmo sapere come è morto nostro figlio e perché non si sono ancora concluse le indagini».

Le inchieste sui disastri aerei sono solitamente molto lunghe, anche se più di due anni e mezzo per un incidente di questo tipo paiono effettivamente troppe. «Nel 2007 - fanno sapere dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo - abbiamo avuto un consistente taglio del personale. Potrebbe essere per questo che l'inchiesta non ha avuto ancora conclusione».

Anche il direttore dello scalo elbano, Roberto Duglio, si è detto perplesso per il lungo andare delle indagini. «Normalmente in un anno si conclude tutto, non capisco come mai in questo caso non sia stato così».

«Non critichiamo il comune di Campo nell'Elba - continuano i genitori di Gunter Koder - per il fatto che non ha sospeso la festa, anche se vorremmo saperne il perché». L'intervento si conclude con un appello: «Vorremmo sapere a chi rivolgerci per sapere qualcosa di più. La verità non ci restituirà mai nostro figlio, ma almeno potremmo trovare un po' di pace e tranquillità per chiudere un capitolo così triste della nostra vita».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa