Sicurezza
Ore di apprensione
Persi nel bosco, salvati nella notte
Cecilia Cecchi
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Uno dei sentieri nella macchia dei MontioniOre e ore di apprensione - dalle 17.30 del 30 dicembre, alle 5 del 31 - per due donne e un giovane che, entrati alla ricerca di funghi nel bosco, tra Suvereto e Massa Marittima, si sono persi. Situazione resa ancora più preoccupante dal fatto che il diciottenne ha una grave disabilità e necessita di molte cure
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PIOMBINO. Ore e ore di apprensione - dalle 17.30 del 30 dicembre, alle 5 del 31 - per due donne e un giovane che, entrati alla ricerca di funghi nel bosco, tra Suvereto e Massa Marittima, si sono persi. Situazione resa ancora più preoccupante dal fatto che il diciottenne ha una grave disabilità e necessita di molte cure.
Il meteo non era proprio l'ideale, però, nonostante le avvisaglie, le due signore - una cinquantenne di San Vincenzo, mamma del giovane, insieme all'amica di 60 anni, croata - nel primo pomeriggio del 30 non hanno resistito alla tentazione di avventurarsi nel bosco; sperando magari di trovare qualche bel porcino da presentare poi nella cena di Capodanno. La situazione deve essere loro velocemente sfuggita di mano, tanto che - a un certo punto - non sono più riuscite a trovare la strada per tornare all'auto.
La cinquantenne ha composto, dal suo telefonino, il 1515: il numero per le chiamate d'emergenza al corpo forestale dello stato. L'sos è stato ricevuto dalla sala operativa regionale di Firenze, intorno alle 17.30. Ma la conversazione è durata pochissimo, forse è finita la pila o è venuto a mancare il segnale. Giusto il tempo che la donna fornisse un minimo di coordinate: «Ho lasciato l'auto a Calzalunga (Suvereto) - ha cercato di spiegare - Per quel che mi ricordo, vicino, c'è un casolare verde...».
Qui la chiamata si è interrotta. Inutili i tentativi fatti dagli agenti della forestale di mettersi di nuovo in contatto.
Ben presto - trattandosi di un'attività di soccorso alle persone - si sono trovati coinvolti nelle operazioni, oltre alla forestale (di Venturina, San Lorenzo e anche Monterotondo), agenti della polizia di stato di Piombino e carabinieri di Campiglia: tutti insieme per coprire un "triangolo" di ettari ed ettari di bosco impervio che tocca tre province Pisa, Grosseto, Livorno, abbracciando anche il parco dei Montioni. Nonostante le ricerche, non c'erano tracce dell'auto. Che la donna l'avesse ritrovata e fosse tornata sana e salva già a casa?
Dal numero di cellulare si è riusciti a risalire al marito della signora di San Vincenzo, è stato proprio lui a dare indicazioni sulle problematiche del figlio e a imprimere al soccorso un'ulteriore sollecitazione.
Sempre grazie allo stesso numero di cellulare è stato contattato l'operatore: proprio Wind, facendo una ricerca sull'ultima chiamata, ha potuto fornire agli agenti un'area precisa sulla mappa, per indicare da dove era partito l'sos. Nei pressi di Montebamboli, a un paio di chilometri da dove si era mossa la ricerca.
Il personale di forestale e polizia continuava a scandagliare il territorio, col coordinamento di Andrea Rosello, dirigente del commissariato di Portoferraio che si sta occupando anche di Piombino. Sempre con difficoltà visto il buio e la vegetazione fitta. Mentre i carabinieri di occupavano di controllare il movimento sulla strada.
Intorno alle una del mattino due squadre (forestale, Celestino Ercoli e Fabio Massimo Fiaschi; per la polizia, Andrea Maffei e Francesco Muratori) hanno trovato il fuoristrada in località Fosso di Caglio (Massa Marittima). Lì vicino un casolare verde. «Il mezzo - spiegavano ieri, in commissariato a Piombino - era nascosto dal bosco, fuori dal normale percorso. Impossibile vederlo se non passandoci accanto».
Gli agenti hanno poi seguito le impronte degli stivali da donna e, verso le 4.45, superando dei piccoli torrenti, in fondo al canalone hanno rintracciato i tre dispersi, in piedi, infreddoliti, preoccupati, ma in buono stato generale. Le due donne avevano anche bruciato la borsa per i funghi ed alcuni vestiti per cercare di attirare l'attenzione, senza alcun risultato. Con loro pure il cane di famiglia, di piccola taglia. Insomma ottimo lavoro interforze che ha - in tempi ristretti - portato un finale positivo. Per le due donne e il giovane, dunque, nulla di grave: resterà - di sicuro - il ricordo di una brutta avventura, e un gran spavento.
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